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Concussione: in manette due funzionarie dell'Agenzia delle Entrate

Sono scattate le manette per due funzionarie dell'Agenzia delle Entrate di Piacenza, l'accusa è quella di concussione. Si tratta di Luciana Dallarda e di Emiliana Guasti (rispettivamente del '45 e del '52): sono state arrestate dal nucelo radiomobile dei carabinieri e dalla polizia tributaria della Guardia di Finanza. Sono accusate di aver concusso circa 25mila euro.

Gli arresti sono stati resi noti nel corso di conferenza stampa svoltasi in Procura della Repubblica alla presenza, tra gli altri, del procuratore Lucio Bardi, del comandante provinciale dei carabinieri Paolo Rota Gelpi, del pubblico ministero Antonio Colonna e del maggiore Gianluca Tortora della Guardia di Finanza.

Le accuse ai danni delle due funzionarie fanno riferimento a 4 episodi di concussione ed uno di tentata concussione avvenuti tra il 2006 e il 2009: le verifiche sono state compiute attraverso visioni documentali presso l'Agenzia delle Entrate. Secondo gli inquirenti le due funzionarie avrebbero concusso 25mila euro tra denaro e gioielli. Talvolta si recavano in gioielleria per fare compere, lasciando il debito da saldare alle vittime.

Si tratterebbe di un sistema collaudato: le due accusate paventavano ai contribuenti presi di mira una situazione contabile disastrosa, arrivando a minacciare imminenti controlli, per poi offrirsi di "alleggerire" la situazione con il fisco in cambio delle mazzette. Da controlli effettuati sui conti correnti delle donne emergerebbe un quadro anomalo, in particolare la Guasti avrebbe accantonato in banca la considerevole cifra di 700mila euro. Per questo le verifiche sulla provenienza del denaro da parte delle forze dell'ordine porseguono e il procuratore Bardi ha rivolto un appello ad eventuali altri concussi a farsi vivi, non rischiano nulla dal punto di vista legale.

L'indagine si ricollega all'arresto di alcuni mesi fa di Maria Rosa Perazzi, impiegata in procura, accusata di concussione.

 

 
Voci correlate:
  • carabinieri
  • guardia di finanza
  • procura della repubblica
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    Commenti:


    solito commento all'italiana
    caro Dubito quin, la tua obiezione era scontata. Non tutti quelli che sono ingioiellati ecc...rubano, ma spesso dietro questa bella patina c'è tanto marcio.
    lella
    05/06/2009  13.23

    ma siamo sicuri che non paghino per qualcun altro?
    come mai due funzionarie hanno tanta libertà? non hanno dei responsabili? non è che forse sono un capro espiatorio? e, cara Lella, dobbiamo pensare di tutti quelli che sono ingioiellati e che curano la persona che stanno rubando?
    Dubito quin
    05/06/2009  11.07


    Ammesso che siano colpevoli: disoneste ma anche tonte: e adesso che se ne fanno dei gioielli? A meno che tra condoni cavilli ecc non ritornino a far le solite cose e allora i tonti son gli onesti!!!
    andreina
    05/06/2009  06.55


    mi sembra la conferma di una di quelle classiche cose che sanno tutti ma non vengono fuori...fortuna che non è sempre così
    paulette
    04/06/2009  18.17

    ACCUSE PESANTI
    Sono accuse molto pesanti che possono cancellare una carriera di anni. Credo che, se fossero vere, e il condizionale è d'obbligo, dovrebbero subire anche il licenziamento in tronco.
    PAOLO
    04/06/2009  15.43

    Ora capisco
    Eh si, ora capisco molte cose.....se fosse tutto confermato, capisco anche io molte cose. Per fortuna ci sono controlli delle forze dell'ordine. Grazie.
    Andrea G.
    04/06/2009  15.32

    non erano affari miei...
    ...ma mi sono sempre chiesta dalla notte dei tempi...come faceva la sig.ra Dallarda ad essere sempre così alla moda, ingioellata, truccata e pettinata come se il suo unico lavoro fosse curare la sua persona...ora so il perchè.
    Lella
    04/06/2009  14.17


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