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Gemellaggi con l'Abruzzo, l'Emilia costruira' la nuova sede del 118 a l'Aquila

Entra nel vivo il progetto dei gemellaggi, proposti da Anci, tra i Comuni abruzzesi colpiti dal sisma e gli enti locali delle altre regioni italiane: l’Emilia Romagna costruirà una centrale operativa del 118 a L’Aquila (a servizio dell’intero territorio devastato dal terremoto) e un poliambulatorio di base per i Comuni di Villa S. Angelo e Sant’Eusanio Forconese. Lo ha confermato, in seguito alla riunione tenutasi nei giorni scorsi a Bologna, la Cabina di regia che coordina gli interventi del “sistema Emilia Romagna” nelle zone terremotate, organismo di cui fa parte, in qualità di presidente della Consulta Nazionale Anci per la Protezione Civile, anche il sindaco di Piacenza Roberto Reggi, oltre ai rappresentanti della Regione, del Dipartimento regionale di Protezione Civile, delle Province, dei Comuni e delle Comunità Montane.
“L’individuazione delle aree affidate alla nostra regione e il passaggio alla fase vera e propria di progettazione – commenta Reggi – è molto importante, non solo perchè significa concretizzare l’inizio dei processi di ricostruzione, ma anche perchè tutti gli interventi in programma, proprio nell’ottica dei gemellaggi, sono stati condivisi con gli amministratori locali abruzzesi”. Nei prossimi giorni saranno resi noti i costi stimati per le opere previste e il numero di conto corrente attivato dalla Regione Emilia Romagna, su cui verranno convogliate le risorse economiche destinate allo scopo: “A questo proposito – continua il primo cittadino di Piacenza – chiediamo la collaborazione di tutti gli enti territoriali e dei soggetti privati che desiderano dare il proprio contributo, per raccogliere i fondi necessari a realizzare queste strutture e a garantire, come vogliamo fare, il supporto per l’avvio di entrambe”.
E’ ancora in fase di definizione, invece, il progetto relativo alle cosiddette “case di transizione”, che consentirebbero di fornire una sistemazione dignitosa ai cittadini abruzzesi in attesa che si completi il recupero dei fabbricati tuttora inagibili e che si costruiscano nuovi alloggi. La Cabina di regia emiliano-romagnola ha garantito la propria disponibilità anche in tal senso, ma occorre che si raggiunga un’intesa tra Governo, Regioni e Regione Abruzzo.
Infine, il sindaco Roberto Reggi rinnova ai Comuni del territorio piacentino l’invito a “mettere a disposizione le proprie risorse umane, dal personale tecnico con competenze specializzate agli agenti di Polizia Municipale, figure la cui presenza in Abruzzo, in questa fase, è necessaria e molto preziosa per garantire il ripristino delle funzioni amministrative e la sicurezza nei campi allestiti per l’emergenza. A questo proposito – conclude Reggi – le Amministrazioni locali a noi vicine possono rivolgersi, per ulteriori indicazioni o per fornire supporto, sia al Comune di Piacenza (il cui sito web presenta un’apposita sezione informativa), sia all’Anci nazionale, compilando la scheda pubblicata sul sito www.missioneabruzzo.anci.it”. 
organismo di cui fa parte, in qualità di presidente della Consulta Nazionale Anci per la Protezione Civile, anche il sindaco di Piacenza Roberto Reggi, oltre ai rappresentanti della Regione, del Dipartimento regionale di Protezione Civile, delle Province, dei Comuni e delle Comunità Montane.
“L’individuazione delle aree affidate alla nostra regione e il passaggio alla fase vera e propria di progettazione – commenta Reggi – è molto importante, non solo perchè significa concretizzare l’inizio dei processi di ricostruzione, ma anche perchè tutti gli interventi in programma, proprio nell’ottica dei gemellaggi, sono stati condivisi con gli amministratori locali abruzzesi”. Nei prossimi giorni saranno resi noti i costi stimati per le opere previste e il numero di conto corrente attivato dalla Regione Emilia Romagna, su cui verranno convogliate le risorse economiche destinate allo scopo: “A questo proposito – continua il primo cittadino di Piacenza – chiediamo la collaborazione di tutti gli enti territoriali e dei soggetti privati che desiderano dare il proprio contributo, per raccogliere i fondi necessari a realizzare queste strutture e a garantire, come vogliamo fare, il supporto per l’avvio di entrambe”.
E’ ancora in fase di definizione, invece, il progetto relativo alle cosiddette “case di transizione”, che consentirebbero di fornire una sistemazione dignitosa ai cittadini abruzzesi in attesa che si completi il recupero dei fabbricati tuttora inagibili e che si costruiscano nuovi alloggi. La Cabina di regia emiliano-romagnola ha garantito la propria disponibilità anche in tal senso, ma occorre che si raggiunga un’intesa tra Governo, Regioni e Regione Abruzzo.
Infine, il sindaco Roberto Reggi rinnova ai Comuni del territorio piacentino l’invito a “mettere a disposizione le proprie risorse umane, dal personale tecnico con competenze specializzate agli agenti di Polizia Municipale, figure la cui presenza in Abruzzo, in questa fase, è necessaria e molto preziosa per garantire il ripristino delle funzioni amministrative e la sicurezza nei campi allestiti per l’emergenza. A questo proposito – conclude Reggi – le Amministrazioni locali a noi vicine possono rivolgersi, per ulteriori indicazioni o per fornire supporto, sia al Comune di Piacenza (il cui sito web presenta un’apposita sezione informativa), sia all’Anci nazionale, compilando la scheda pubblicata sul sito www.missioneabruzzo.anci.it”.
 

 
Voci correlate:
  • Abruzzo
  • Anci
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    Commenti:


    iniziative terremoto abruzzo
    anche nell'ARES 118 del lazio come sindacato stiamo raccogliendo fendi per ricostruire la CO del 118 dell'Aquila. per questa iniziativa stiamo raccogliendo il valore di un'ora di lavoro per destinare all'iniziativa comune anche ad altre strutture pubblich
    sergio bussone
    14/05/2009  17.45


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