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"Ranocchio" salta sul palco del Piccolo di Milano

Le avventure del candido e ingenuo “Ranocchio”, il simpatico protagonista dell’ultima produzione di Teatro Gioco Vita ispirata all’opera del celebre autore e illustratore di libri per l’infanzia, approdano al Piccolo Teatro di Milano. Lo spettacolo, con la regia di Fabrizio Montecchi, che con Nicola Lusuardi ha curato anche l’adattamento teatrale, sarà nel cartellone del prestigioso teatro dal 4 al 17 maggio: oltre 20 recite nella Scatola magica del Teatro Strehler, sia alla mattina per i nidi e le scuole dell’infanzia, sia al pomeriggio del sabato e la mattina della domenica per le famiglie.
Si completa così la presenza del Teatro Stabile di Innovazione diretto da Diego Maj nella programmazione del Piccolo in questa stagione teatrale 2008/2009, che ha già visto lo spettacolo “Babar” con la regia di Anusc Castiglioni in cartellone dal 2 al 13 marzo, sempre nella Scatola Magica dello Strehler.
“Ranocchio”, tratto dai libri di Max Velthuijs “Frog is sad”, “Frog in Love”, “Frog and the Birdsong”, “Frog is Frog”, “Frog is Frightened” editi da Andersen Press di Londra, vede in scena Laura Dell’Albani e Domenico Sannino, con Maddalena Maj alle luci e fonica. Le scene sono di Nicoletta Garioni, le sagome di Federica Ferrari (tratte dai disegni di Max Velthuijs), le musiche di Michele Fedrigotti, i costumi di Sara Bartesaghi Gallo. Realizzazione scene di Sergio Bernasani e Davide Giacobbi, musiche eseguite da Lello Narcisi (flauto), Satoko Tsujimoto (clarinetto), Mauro Loguercio (violino), Daniele Beltrami (violoncello), Michele Fedrigotti e Francesca Rivabene (pianoforte), Michele Fedrigotti (tastiere, voce), Paolo Filippi (sound engineer).
Lo spettacolo prosegue il percorso di ricerca sul rapporto tra ombre e prima infanzia iniziato da Teatro Gioco Vita con “Lillan e il gatto” e poi con “Circoluna”. Candido e ingenuo, Ranocchio guarda il mondo con gli occhi sempre aperti, anzi, spalancati. Tutto intorno a sé lo sorprende, lo riempie di stupore, lo incuriosisce. Ranocchio ha tanti amici: Anatra, una dolce e amorevole compagna di giochi; Porcellino, un placido amante della casa e della buona cucina; Lepre, un intellettuale che ha sempre una risposta a tutto e Topo, un avventuriero tanto intraprendente quanto generoso. Insieme affrontano le grandi domande che I piccoli drammi di ogni giorno pongono loro. A tutti questi dilemmi esistenziali Ranocchio e i suoi amici riescono sempre a trovare una risposta positiva. Un merlo trovato nel prato è l’occasione per interrogarsi sul mistero della morte e la necessità di celebrare la gioia di essere vivi. Il mal d’amore provato da Ranocchio è lo spunto per riflettere sul dolore e sulla felicità che da esso ne scaturisce. Uno spavento notturno rende inevitabile un’indagine sul tema della paura vera e della paura di aver paura. Con parole e immagini di grande forza ed essenzialità le vicende di Ranocchio e dei suoi amici, grazie a uno humour gentile, ci confortano e ci trasmettono una grande voglia di vivere. Lo fanno parlando di sé ma nel fare questo ci parlano anche di noi. Di noi che siamo grandi e ancora non sappiamo sempre accettarci ma, anche e soprattutto, di chi grande lo deve diventare e si misura ogni giorno con i problemi che il proprio crescere nel mondo
comporta. Queste piccole storie dal cuore grande sono tratte dai libri illustrati di Max Velthuijs, uno dei più celebrati autori e illustratori per l’infanzia al mondo. Le sue figure e le sue parole sono state staccate dal loro contesto originario per farle vivere sullo schermo del teatro d’ombre, trasformate con leggerezza e poesia in delicate storie animate.
Con l’ospitalità di “Babar” e “Ranocchio” in questa stagione  si conferma una presenza di Teatro Gioco Vita al Piccolo Teatro di Milano che in questi ultimi anni è proseguita senza soluzione di continuità: tra gli spettacoli in cartellone nelle ultime stagioni, “L’uccello di fuoco”, “Miracolo a Milano”, “Una Topolino alle Mille Miglia”, “Pépé e Stella”, “L’ombra di Pollicino”, “Dormi bene, Chouchou”, “Circoluna”, la coproduzione con il Piccolo “La barca dei comici”, oltre alla mostra/spettacolo “Un mondo di figure d’ombra. Omaggio a Lele Luzzati”.

Dopo il debutto piacentino e la programmazione all’Officina delle Ombre tra marzo e aprile, prima di arrivare al Piccolo “Ranocchio” è stato ospitato con successo dal Teatro delle Briciole al Teatro al Parco di Parma. Dopo Milano, ritornerà nel cartellone della rassegna di teatro scuola “Salt’in banco” curata da Teatro Gioco Vita:  sarà a Castelsangiovanni nel salone della Biblioteca di Villa Braghieri il 19 e 20 maggio e sarà riproposto a Piacenza per gli asili nido l’11 e 12 giugno all’Officina delle Ombre.
 

 
Voci correlate:
  • Ranocchio
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