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Ultimo aggiornamento:   12/10/2015  l  15.31  
                               
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Bilancio: Trespidi propone un modello di Comune "leggero"

AGGIORNAMENTO - Toni critici nei confronti del bilancio in consiglio comunale anche da parte di Andrea Paparo (Alleanza Nazionale) che ha definito il Comune "fuori mercato" con gli attuali conti. Molto duro anche Gianni D'Amo (Cittacomune) nel commentare il suo primo bilancio "dai banchi dell'opposizione". "Questa manovra - ha spiegato - non sta in piedi. La spesa del Comune dal 2003 al 2008 è cresciuta di oltre 10 milioni e mezzo di euro e credo che in questa cifra si annidino i costi della politica, anche perchè i partiti non ci sono più. E' vero, in questi anni è cresciuta ben del 35 % la spesa per i servizi, ma io non credo che incremento quantitativo e qualitativo siano direttamente correlati". 

- Discussione generale sulla manovra di bilancio in consiglio comunale. A tenere banco gli interventi da parte dell'opposizione, critici sulle misure contabili predisposte dall'amministrazione. Il capogruppo di Forza Italia Massimo Trespidi, pur contestando molti aspetti della manovra, ha esordito proponendo un confronto su un nuovo modello di Comune. "Pensiamo insieme - ha affermato - un nuovo ruolo politico dell'ente, una nuova struttura e una nuova organizzazione, un modo diverso di rapportarsi con il territorio, a minori competenze affiancate a maggiore capacità di controllo e di vigilanza; un nuovo comune leggero disposto a ritirarsi da alcuni settori per investire di più in altri. Per questo occorre dare maggiore incisività al principio di sussidiarietà, stabilire un'alleanza più salda con i soggetti privati uscendo dai settori nei quali il Comune entra in competizione con essi". Tornando al bilancio, Trespidi ha preso di mira soprattutto la spesa corrente: "Aumentata di circa 5 milioni di euro rispetto al 2007". L'esponente azzurro è andato giù pesante anche contro la macchina comunale: "Il peso economico dei 26 dirigenti incide per 10,4 della spesa per il personale, i sacrifici li devono fare tutti, ma partiamo tagliando gli stipendi più ricchi".

La discussione proseguirà fino ad esaurimento, mentre gli emendamenti verranno presi in esame nella prosssima seduta.

 
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