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Bersani: "Per la vendita Alitalia i tempi stringono"

 

"Nessuna scadenza sine die per la vendita di Alitalia, nè tanto meno una guerra dei conti: il consiglio di amministrazione dell'azienda conosce tempi e numeri". Sul tema del giorno si esprime così il ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani, a margine dell'incontro in Provincia sul progetto di Valle del Po. Una delle tappe della lunga giornata elettorale a Piacenza riservata oggi al capolista per la Camera del Partito Democratico in Emilia Romagna.

“Alitalia è una società difficile da vendere – ha spiegato Bersani ai giornalisti – per come è stata ridotta negli ultimi anni; la proposta di Air France non è banale, è un’offerta certamente dura e impegnativa, ma è quella che c’è. Spero che ci siano ancora margini di trattativa, ma è certo che questa non potrà andare avanti sine die. Così come non ha senso la guerra dei conti: Alitalia ha un consiglio di amministrazione che conosce perfettamente i numeri e in grado di dettare i tempi, che non sono infiniti”. A proposito del futuro di Malpensa, Bersani ha evocato la necessità di istituire “un tavolo di transizione, dove tutti gli enti locali e i soggetti preposti discutano sul destino dell’hub, riconsiderando la distribuzione dei voli nell’area milanese e lombarda. Non dimentichiamo che Alitalia negli ultimi mesi ha diminuito i voli da Malpensa per aumentarli su Linate. Solo pochi mesi fa sono stati messi a disposizione di Malpensa ben 400milioni di risorse”.

Un paio di battute anche su altri temi “caldi”. “Non è vero – ha sostenuto Bersani – che fra i programmi del Pd e del Pdl non vi sono differenze: penso alla politica estera, alla politica sociale, al tema delle liberalizzazioni. Il Partito Democratico rappresenta una novità e una scommessa, dall’altra parte ci sono sempre gli stessi”. Sul “nucleare pulito” Bersani ha sottolineato l’importanza di trovarsi nelle condizioni di decidere, “è un orizzonte sul quale riflettere”. Infine sul ruolo delle Province che qualcuno vorrebbe sopprimere: “Se fanno il loro dovere con efficienza, servono”.    

"Unità d'intenti sul Po".

“Le risorse in arrivo sull'asta del Po devono intendersi come un innesco di una governance unitaria del fiume. E' questo l'obiettivo che tutti ci poniamo. Consolidare il ruolo dell'Autorità di Bacino è uno dei passi fondamentali in questo percorso”. Così il ministro allo Sviluppo Economico Pierluigi Bersani, oggi a Piacenza, all'incontro in Provincia sul “Progetto Strategico Speciale Valle del Fiume Po”. Il ministro si è quindi soffermato sulle linee di azione e gli obiettivi operativi. “La mia opinione è che occorra abituarsi a vedere una programmabilità settennale per i fondi nazionali – ha aggiunto -. Questo per muoversi in una direzione di consistenza progettuale, per il tentativo di dare una massa critica e quindi stilare obiettivi che diano un segno di cambiamento visibile”.
Nel suo intervento introduttivo, il presidente della Consulta delle Province del Po Gianluigi Boiardi ha richiamato i passaggi che hanno condotto al finanziamento del progetto “Valle del Po” da parte del CIPE.
Il 28 marzo 2008 si terrà a Parma un incontro tra Consulta, Autorità di Bacino e Cidiep per verificare lo stato di avanzamento del progetto “Un Po di partecipazione”, divenuto dopo il 18 marzo, un aspetto costitutivo del Progetto complessivo “Un futuro sostenibile per il Po”.
Il presidente Boiardi ha quindi ricordato i contenuti del progetto “Valle del Po”.
La strategia complessiva del Progetto si articola attraverso quattro obiettivi specifici: 1) migliorare le condizioni di sicurezza idraulica e recuperare gli spazi di mobilità del fiume nei territori di pianura; 2) promuovere la conservazione dell’integrità ecologica della fascia fluviale e della risorsa idrica del Po; 3)valorizzare il patrimonio naturale e culturale della regione fluviale, migliorando la fruibilità per la popolazione locale e per lo sviluppo del turismo sostenibile; 4) rafforzare il sistema complessivo della governance della sostenibilità del fiume e delle reti immateriali per la conoscenza, la formazione e la partecipazione, al fine di migliorare la capacità di programmazione e attuazione degli interventi.
 

 

 
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