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Botti: con la proposta Franceschini un aiuto a mille precari piacentini

In modo significativo la segreteria Franceschini inizia il suo mandato mettendo al centro dell’agenda e del messaggio politico del Partito Democratico priorità che corrispondono ai reali problemi del paese: precarietà del lavoro, sostegno al reddito e interventi per ricostruire speranza e fiducia nel futuro.
Presto approderà alla discussione in Parlamento la proposta di Franceschini relativa all’assegno mensile di disoccupazione: si tratta di un intervento semplice e concreto, in netto contrasto con la macchinosità delle iniziative del Governo Berlusconi come, ad esempio, la social card, che si è rivelata un percorso tanto inefficace quanto difficoltoso per molti pensionati.
L’assegno di disoccupazione è una misura già in atto in molti paesi europei, che risponde all'urgenza di chi oggi perde il lavoro, aiuta lavoratori e imprese a sostenere i costi economici e sociali della crisi, fornisce con immediatezza sostegno anche a coloro che non sono coperti da ammortizzatori sociali e che sono le prime vittime, spesso invisibili, di questa pesantissima fase di recessione.
Alla proposta del PD Berlusconi ha replicato con una battuta frettolosa e azzardata. Ha sovrastimato le risorse necessarie, a suo giudizio pari ad un punto e mezzo di Pil, prevedendo implicitamente nei prossimi mesi, in contrasto con quanto finora il Governo ha sostenuto sull’entità della crisi, circa due milioni e mezzo di disoccupati. Inoltre si è appellato al contenimento del disavanzo e alla necessità di mantenere rigore dei conti pubblici, naturalmente a scapito dei più deboli. Evidentemente questa necessità non era così sentita quando si toglieva l’Ici anche per i benestanti e quando si riversava sulle spalle dei contribuenti italiani il costo dell’operazione Alitalia.
Ribadiamo con forza che le risorse necessarie, stimate in 5-6 miliardi di euro, sono reperibili attraverso il controllo della spesa corrente e la lotta all’evasione fiscale e chiediamo al Governo, a fronte di una proposta seria - che ha tra l’altro l’importante merito di riunire intorno a sè, attraverso un largo consenso, gran parte del mondo sindacale - di assumersi fino in fondo la responsabilità di negare sostegno ai disoccupati e ai precari di fronte al Parlamento e al Paese.
A Piacenza la misura proposta da Franceschini interverrebbe da subito a tutela di un migliaio di lavoratori interinali che proprio in queste settimane non si vedono richiamati alla scadenza dei contratti e, in prospettiva, di altrettanti lavoratori con contratti a progetto che costituiscono una importante quota del nostro mercato del lavoro e che vivono in una condizione di precarietà e incertezza.
 

 
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    Commenti:


    Più lavoro per tutti.........
    Con la crisi che avanza e imperversa finalmente (?) ha vinto Bertinotti. Molti lavoreranno 35 ore a settimana, anzi 30 o 27.
    emme
    03/03/2009  20.18


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