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"Incaricopoli" all'Ausl: la denuncia di Foti

“Per l’azienda Usl di Piacenza si può parlare di incaricopoli: in cinque anni sono stati assegnati 20 incarichi professionali senza rispettare le procedure e i requisiti richiesti dalla normativa”. E’ la denuncia del parlamentare piacentino di Alleanza nazionale, Tommaso Foti, supportata dalla presentazione di un esposto alla Corte dei Conti dell’Emilia Romagna. Provvedimento che avrebbe potuto estendersi, sottolinea l’onorevole Foti, alla Procura della Repubblica, “perché potrebbero essere contemplati illeciti penali”. Del resto si tratta di un argomento quanto mai delicato: sulle procedure di assegnazione di incarichi professionali (anche in questo caso nel settore sanitario), ha aperto la crisi politica che ha dato la spallata decisiva al Governo Prodi.
“L’esposto nasce – dice Foti – dalla necessità di portare ordine all’interno dell’azienda Usl, almeno sotto il profilo burocratico. Non ho mai contestato l’assegnazione di incarichi ai professionisti, ma qui parliamo di incaricopoli, di regole che sono state aggirate, premiando professionalità che tali non sono. Sono stati assegnati incarichi dirigenziali a professionisti sprovvisti dei titoli di studio necessari per ricoprire quel determinato ruolo, considerando equipollenti lauree che non possono esserlo”. Il decreto legislativo che disciplina la riorganizzazione del servizio sanitario nazionale (articolo 15, primo comma), attribuisce al direttore generale la facoltà di conferire “incarichi per l’espletamento di funzioni di particolare rilevanza e interesse strategico mediante la stipula di contratti a tempo determinato e con rapporto esclusivo di lavoro”, come ricorda lo stesso Foti nel proprio esposto. Nel caso dell’azienda Asl, però vengono contestate le modalità di assegnazione di incarichi dirigenziali, sia nell’area tecnica – amministrativa (in tutto 10), che medico veterinaria (altri 10) nell’arco degli ultimi 5 anni. In particolare, “sembra che non siano stati rispettate le procedure e spesso i requisiti indicati dalle disposizioni normative e contrattuali”. E’ stata, in pratica “aggirata la procedura concorsuale”, afferma Foti, che parla anche di “scarsa trasparenza e abusi”, con il ricorso “in alcuni casi all’attribuzione di incarichi “intuitu personae”, senza darne pubblicità, ma contattando il professionista direttamente, e conferendo a quest’ultimo l’incarico con delibera del direttore generale” ribadisce sempre il parlamentare di Alleanza nazionale. Le cui obiezioni non si fermano solo al metodo scelto nell’assegnazione degli incarichi, ma anche al numero complessivo. Si legge, infatti nell’esposto che “nel caso degli incarichi conferiti a dirigenti dell’area tecnica e amministrativa l’azienda Usl non parrebbe avere neppure rispettato il limite del 5% rispetto alla pianta organica”. Operazione costosa per le casse dell’Asl di Piacenza, sostiene sempre Foti, che chiude il documento presentato alla Corte dei Conti con il timore che “la spesa complessivamente sostenuta potrebbe rappresentare un danno erariale subito dalle finanze dell’Asl”.
 

 
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