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Diario pendolare, fermate nel bel mezzo del nulla

Diario pendolare del 4 gennaio 2011, dal nostro inviato Max Davoli: Fermate (nel bel mezzo del nulla)
 
Ogni giorno della settimana diventa doloroso grazie a Trenitalia che nella maggioranza dei casi lo rende anche disastroso!
Esco di casa con una “bella”  temperatura di  -5°C, convinto che nelle due settimane post-natalizie la puntualità possa contraddistinguere
i viaggi che faremo, in particolare perché alcuni treni regionali vengono soppressi e perché il numero di pendolari diminuisce sensibilmente per ferie ecc.ecc.
 
Il “Nostro”  reg. 2274 delle 7.54, parte in anticipo(!) dalla stazione di Piacenza e viaggia “spedito” (è un eufemismo…) nelle campagne galavernate della “Bassa”; in prossimità della stazione di Codogno rallenta e si ferma per almeno 5 minuti! Nessun avviso, nessun capotreno da apostrofare per l’ennesima beffa! Stesso “rito” nelle vicinanze della stazione di Casalpusterlengo e, quindi, seconda beffa a distanza di pochi minuti! Di questo passo arriveremo a Milano per l’aperitivo?!?

Come già detto nei giorni scorsi, ma non per questo mi stancherò di ripeterlo,  “Omertà” è il nuovo non-comportamento messo in atto dalle geniali menti di Trenitalia! Lasciare i poveri pendolari in balia della disinformazione e dell’intenso traffico del mattino?!?!? Mi chiedo allora dove stia realmente il problema;gli “addetti ai lavori” hanno a disposizione un anno di tempo per modificare l’orario e cercare di migliorarlo, ma il risultato è in costante peggioramento!  Sarà un “concorso di colpa” (incapacità di programmare, macchine vecchissime, varie ed eventuali) ma alla fine, quelli che pagano (in tutti sensi) le amare conseguenze sono sempre gli stessi (vedi “pendolari”).

A febbraio ci daranno un’ulteriore mazzata con l’aumento spropositato e mai giustificato degli abbonamenti del 25 / 30 %. Un po’ di fumo negli occhi con il bonus straordinario del 10% sul prezzo dell’abbonamento di dicembre 2010 (erogabile, tra l’altro, con una procedura “burosaurica”) e poi la “sassata” micidiale degli aumenti! Grazie davvero!
Il treno ha raggiunto Lodi con 9 minuti di ritardo;
A Rogoredo ne ha accumulati 11, per dare la precedenza a Mister Frecciarossa! Oggi non sono state diffuse nemmeno le scuse di Trenitalia con quella voce metallica insopportabile: c’è grossa crisi, bisogna risparmiare energia, quindi anche gli altoparlanti di bordo rimangono ammutoliti; noi pendolari invece continueremo ad urlare la nostra disperazione per le condizioni di vita allucinanti “imposte” da Trenitalia!

 
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