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Ultimo aggiornamento:   12/10/2015  l  15.31  
                               
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Comunita' montane, via allo sportello unico per le attivita' produttive

Si è tenuto stamani nella Sala del Consiglio provinciale un incontro con i Sindaci e i Presidenti delle Comunità montane, nel corso del quale la INIT, l'azienda che ha prodotto il software adottato dalla Regione Emilia Romagna per la gestione dello Sportello unico per le attività produttive, ha illustrato  le funzionalità del sistema sia per le modalità di compilazione e invio da parte degli utenti del servizio, sia la parte del back office che sarà utilizzata dai comuni per gestire l'iter dei procedimenti amministrativi.
All'incontro ha partecipato l'assessore all'Innovazione tecnologica Andrea Paparo e il dirigente responsabile del settore Enrico Scarpa.
“Un ringraziamento a tutti per la rapida adozione dell'accordo attuativo Ali-Rilander – ha detto l'Assessore - comprensivo del  contributo che, a malincuore,  abbiamo dovuto richiedere ai Comuni, ma che siamo comunque riusciti a mantenere in cifre molto contenute grazie alla possibilità di mettere a “fattor comune” le risorse nazionali, regionali, provinciali e la partecipazione di tutti i 48 Comuni”
I tavoli di coordinamento costituiti dai referenti del progetto  hanno cominciato a lavorare già da un mese e si riuniscono tutte le settimane per analizzare i primi 100 procedimenti amministrativi SUAP (Sportello Unico per le attività produttive). Si tratta di un'opera essenziale, che  proseguirà nei prossimi mesi fino al completamento dei circa 300 procedimenti e successivamente destinata a continuare nel futuro per i necessari aggiornamenti e miglioramenti. Il Suap telematico, infatti,   consentirà una maggiore efficienza della PA locale nei rapporti con le attività produttive.
Gli obiettivi ambiziosi del progetto sono tesi ad una maggiore competitività del territorio fornendo  un miglior servizio amministrativo rivolto agli utenti attraverso:

•Semplificazione amministrativa e modalità innovative dei rapporti con la PA;
•Tempi di risposta molto più rapidi;
•Significativa riduzione dei costi amministrativi sostenuti dagli operatori produttivi ma anche, a regime, dalla PA ;
•Unicità dell'interlocutore istituzionale e dell'istanza;
•Trasparenza, chiarezza e certezza degli adempimenti necessari;
•Omogeneizzazione territoriale delle istanze.

“Non si tratta di una sperimentazione isolata e localistica,  fantascientifica o di fantaburotica – ha spiegato Andrea Paparo -  ma stiamo cercando di realizzare quello che in altri Paesi europei è ormai prassi consolidata, e questo partendo da una normativa nazionale. Se il livello nazionale è un punto di forza  può, però, rappresentare anche una criticità in quanto, in molti territori, sembra che la cosa non sia stata presa con la necessaria serietà. Molti infatti sono caduti nell'equivoco che, non facendo niente tutto passa alle Camere di Commercio con un alleggerimento delle incombenze comunali. La realtà è invece che il portale “'Impresa in un giorno” delle Camere di Commercio si occupa solo della trasmissione telematica di una generica istanza che non può tenere conto della normativa delle singole regioni e, tanto meno, dei regolamenti e delle prassi comunali, e che lascia comunque ai Comuni gli oneri dei Suap oltre, ovviamente, le istruttorie comunali. Noi ci stiamo dotando di un sistema gestibile e governabile che, invece che rincorrere, ci permetterà di crescere. E', pertanto, importante raggiungere rapidamente l'operabilità del sistema in quanto l'aumento di efficienza fa bene alla PA  locale, e queste sono le attese che già da molto tempo sono state  manifestate con forza da parte dell'utenza”.
Per facilitare l'avvio dello Sportello Unico l'Amministrazione provinciale ha  iniziato un percorso di collaborazione la cui prima tappa è stata il focus group del 24 novembre in cui sono stati invitate tutte le associa di categoria e gli ordini professionali e si è concordato di pianificare una fase di sperimentazione e una serie di attività formative rivolte agli utenti quali lezioni in aula, manualistica on line, sistema di e-lerning e, naturalmente, un sistema di help desk.
 
“Il lavoro che ci attende – ha detto ancora l'assessore Paparo - è  molto impegnativo e non ci dobbiamo nascondere le difficoltà che incontreremo. Mi riferisco principalmente  ai problemi non ancora completamente risolti del bollo virtuale, della corretta interpretazione della SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività), dei rapporti con gli enti terzi sia regionali che statali. Altre difficoltà riguarderanno invece il nuovo modo di lavorare. Penso, per esempio, al fatto che si potrà richiedere documentazione esclusivamente digitale compresi gli allegati anche di tipo cartografico. E' compito della Provincia portare queste problematiche a livello regionale e tenere i contatti con la Regione e con il sistema Italia per riportare le best practice”.
Il progetto Ali-Rilander, presentato nella sua completezza un mese fa,  ha come primo obiettivo  l'ALI ovvero l'Alleanza Locale Informatica che si concretizza nella creazione delle SIA (Sistema Informatico Associato). Si tratta di un modello di informatizzazione concentrico il cui centro è il Comune e i cui cerchi sono rappresentati rispettivamente da SIA delle Unioni dei Comuni, dai Poli provinciali e dai Poli  regionali. Il Polo provinciale, che parte con il sistema di gestione del Suap telematico e che potrà supportare in un prossimo futuro altre funzionalità, è già una realtà. Così come sono già attivi i Poli regionali con i servizi infrastrutturali forniti da Lepida S.p.A., o con il Polo archivistico regionale ParEr. Riguardo ai Poli sovracomunali non ci sono ancora, nel nostro territorio,  realizzazioni significative con la sola eccezione del costituendo Sia dell'unione dei comuni dell'alta Val Tidone. “Questa è una strada – ha concluso Andrea Paparo - che dovrà essere presto presa in considerazione in quanto rappresenta l'unica soluzione per potersi dotare di strumenti tecnologici adeguati ad assolvere le prossime funzioni a cui la PA locale sarà chiamata ma, sopratutto, per realizzare le indispensabili economie necessarie alla sopravvivenza finanziaria specie dei piccoli Comuni”
A questo riguardo la Regione Emilia Romagna  aprirà, tra poco, un bando di finanziamento destinato alle Unioni dei comuni e alle Comunità montane per la gestione in forma associata dei sistemi di back office,  della gestione documentale e delle attività inerenti al catasto, territorio e fiscalità. Il bando ha un budget di 2 milioni di Euro e rappresenta una occasione, forse irripetibile, di finanziamento dei Servizi informatici comunali in forma associata.



 

 
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