[Home Page]
Ultimo aggiornamento:   12/10/2015  l  15.31  
                               
Servizi
Meteo
Aria
Viabilità
Farmacie
Trasporti
Libri
Video TV
Cinema
Rubriche
ReadySteady
Koinè
Speciali
Volontariato
CercoOffro Lavoro
Promessi Chef
Tendenze
Motori
Jazz Fest
Piazza 25 aprile
Festival Blues
Fuori Porta
Maturità
Tribuna politica
Opinioni



Edilizia scolastica, Reggi: "Ok a privati partner, no a scuola spa"

Rinnovo del patrimonio scolastico, Reggi: “Sì a una partnership tra pubblico e privato, no al progetto Scuola Spa del Governo”

Un patrimonio edilizio, appartenente a Comuni e Province, di 42 mila edifici, di cui il 55.6% antecedente al 1974 (data in cui sono entrate in vigore le norme antisismiche) e ben il 40% situato in zone a elevato rischio di terremoto. Sono 10 mila le strutture che dovrebbero essere demolite, 14.700 quelle che richiedono manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza. “Parte da questi dati – sottolinea il sindaco di Piacenza e vicepresidente Anci Roberto Reggi – la consapevolezza di quanto sia importante una complessiva riqualificazione. Sia per tutelare il diritto della collettività a scuole che non siano fonte di pericolo, sia per conseguire maggiore efficienza nei consumi. Gestire questo patrimonio immobiliare comporta, per Comuni e Province, una spesa corrente di 1.5 miliardi di euro annui per le bollette energetiche: riducendole, si otterrebbe un risparmio notevole”.
Intervenendo al convegno promosso da Ance sul tema, nell’ambito di “Urbanpromo”, Reggi ha rimarcato la necessità di razionalizzare gli spazi: “Come avviene per la rottamazione delle auto, vorremmo destinare a nuovi usi gli edifici obsoleti o in esubero, sostituendoli con strutture ecosostenibili e distribuite nelle aree in cui vi sia un’effettiva necessità. Per questo, i Comuni valutano con interesse forme innovative di gestione che, attraverso la partnership tra pubblico e privato, integrino la funzione scolastica con altri servizi, ad esempio aprendo le palestre, nelle ore serali, a tutti i cittadini”.
“In un momento così delicato per le finanze degli enti locali, soffocate dal Patto di stabilità – ha spiegato il sindaco – gli interventi dei privati sono essenziali per supportare l’impegno delle Amministrazioni comunali, ma non devono sostituirsi ad esse. Il che, invece, è quanto previsto dal progetto governativo Scuola Spa, società per azioni cui verrebbe conferita la proprietà degli edifici, con le relative risorse per la manutenzione e messa in sicurezza. Troviamo aberrante – ha ribadito il vicepresidente Anci con delega alle Infrastrutture – la scelta di risolvere la questione dell’edilizia scolastica assegnando gli specifici finanziamenti del Cipe a una società a partecipazione mista, pubblica e privata, che comprenderà anche le fondazioni bancarie e a cui gli enti locali, lungi dal ridurre la loro spesa corrente, dovrebbero pagare un canone di locazione. Le motivazioni del Governo, riferite alla riduzione del debito pubblico e a una maggiore liquidità per i Comuni, non ci convincono: come sempre, a proposte razionali e ponderate si privilegiano risposte semplicistiche e inadeguate”.
 

 
Voci correlate:
  • Roberto Reggi
  • scuola
  •    facebook  twitter  invia

     stampa

    Commenti:



    INSERISCI COMMENTO:

    *nome:
    *e-mail:

    titolo:

    descrizione (max.255 caratteri):

      Accetto le clausole realtive al trattamento dei dati personali.





    PiacenzaSera è una testata giornalistica registrata presso il tribunale di Piacenza (N° 644 con decreto di iscrizione del 27/07/2007)
    Edita da Codex10 - Società Cooperativa - P.IVA 01443570336 - Soluzioni internet realizzate da GeDInfo - Società Cooperativa.
    Per informazioni su come inserire la tua pubblicità su www.piacenzasera.it invia un'email a commerciale@piacenzasera.it