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Giornata di passione per la scuola: scioperi di studenti e Cgil VIDEO
  

Giornata di mobiltazione, quella di venerdì, per l'intero mondo della scuola piacentina. In mattinata si sono tenuti due distinti scioperi di studenti, indetti rispettivamente da Unione degli Studenti (di centro sinistra) e Lotta Studentesca (di estrema destra). I due cortei hanno sfilato lungo percorsi separati, nonostante entrambi avessero un "nemico" comune: il ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini. Colpevole, per i ragazzi di Unione degli Studenti, di aver provocato la morte della scuola pubblica, mettendo in scena il funerale, con una bara di cartone. Per Lotta Studentesca, invece, "dalla scuola all'università la Gelmini non passerà", slogan scandito durante il corteo. Sempre oggi si è tenuto lo sciopero breve, proclamato da Flc Cgil, che prevede l'astensione dal lavoro per la prima ora di servizio.

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NeI pomeriggio i giovani studenti delle scuole superiori piacentine, si sono ritrovati nel salone Nelson Mandela della Camera del Lavoro per un'iniziativa organizzata dalla Cgil di Piacenza con al centro le tutele e i diritti dei giovani. Nel programma la proiezione di uno stralcio di un'intervista-documentario con protagonista Bruno Trentin, e a seguire un approfondimento sulle tutele e i diritti a partire dal mondo della scuola fino al mondo del lavoro. 

“Un appuntamento – hanno spiegato i referenti di Flc Cgil - teso a far crescere la consapevolezza nei giovani rispetto ai loro diritti nel mondo del lavoro, diritti conquistati sempre con fatica nei decenni scorsi, che vanno difesi e implementati oggi più che mai”.
 

Di seguito i comunicati giunti in redazione per annunciare le iniziative di protesta.

Comunicato stampa di Flc Cgil

Lo sciopero breve proclamato dalla FLC CGIL nella giornata di venerdì 8 ottobre 2010, nel comparto ... Mostra tuttoscuola, riguarda tutti i docenti, i dirigenti scolastici, gli educatori e tutto il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario in Italia e nelle istituzioni scolastiche italiane all'estero. L'adesione allo sciopero può avvenire per la prima ora di lezione o di servizio in tutte le scuole di ogni ordine e grado e per la prima ora di attività educative nei convitti ed educandati. Pertanto, il personale docente ed educativo potrà scioperare, per un'ora, quando il proprio orario coincide con la prima ora di lezione o di attività educative dell'istituzione scolastica. Nelle scuole in cui, nella giornata di venerdì 8 ottobre 2010, le attività si protraggono in orario pomeridiano, il personale in servizio nel pomeriggio potrà scioperare nell'ultima ora di servizio, sempre per non più di un'ora nell'arco della giornata.
informazioni Cambiare Ora la scuola pubblica, sotto gli attacchi del Governo Berlusconi che taglia risorse, manda a casa i precari, reprime diritti, cancella spazi.

Comunicato Stampa Unione degli Studenti di Piacenza

Cambiare Ora per ampliare i nostri diritti e autogestire le nostre scuole.

Cambiare Ora scuole fatiscenti senza aule, palestre, laboratori.
...
Cambiare Ora per avere scuole a norma di legge, con spazi per le attività studentesche.

Cambiare Ora una didattica fatta di nozioni, che reprime la creatività.

Cambiare Ora i programmi scolastici e costruirli insieme con docenti e genitori.

Cambiare ora una scuola che per troppi anni ci ha insegnato la divisione e la competizione.

Cambiare Ora i cicli scolastici che dividono gli studenti dei licei da quelli dei tecnici e dei professionali.

Cambiare Ora il potere smisurato di presidi autoritari e le decisioni non condivise nelle scuole.

Cambiare Ora le scuole per costruire una democrazia basata sul consenso e sulla partecipazione e non sui poteri forti.

Cambiare Ora la condizione di precarietà che gli studenti vivono nell’accesso al sapere a causa dei costi elevati.

Cambiare Ora il diritto allo studio, per sconti su trasporti e consumi culturali, borse di studio, comodato d’uso dei libri di testo.

Cambiare Ora questa scuola che insegna la repressione e la paura per interrogazioni sempre simili a condanne.

Cambiare Ora la valutazione e dare diritto al recupero: per costruire una valutazione come percorso e non come sentenza.

Cambiare Ora il rapporto malato di una scuola serva del mondo del lavoro.

Cambiare Ora gli stages nelle scuole, per costruire tutele e diritti per gli studenti in stages

Il prossimo 8 ottobre saremo in piazza contro le politiche del Ministro Gelmini e per costruire l'AltraRiforma della scuola dal basso. Lanciamo questo appello a tutte le realtà studentesche e del mondo della scuola affinchè si costruisca una grande mobilitazione permanente per costruire la scuola del futuro.

Cambiare ora è necessario, perchè chi apre una scuola chiude una prigione. Liberi tutti!

CHI APRE UNA SCUOLA, CHIUDE UNA PRIGIONE. LIBERIAMOCI!

8 OTTOBRE - MOBILITAZIONE NAZIONALE STUDENTESCA

 
Voci correlate:
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     stampa

    Commenti:


    i finanziamenti per i partiti
    sono stati la morte dei partiti stessi. Tolto i soldi rimangono le idee e la passione per la comunita'. Fare buona politica senza soldi si puo'.
    Andrea G.
    10/10/2010  20.13

    neo laureato....
    Nel mio percorso di studi ho trovato una qualità dell'insegnamento indecorosa.Professori troppo oltre il limite della pensione,o giovani sottopagati che non sanno tenere una classe.Davvero la scuola deve continuare ad essere un ammortizzatore sociale?
    Capitan Harlock
    09/10/2010  20.46

    Ma perchè!?
    Ma perchè dovete sempre mettere foto in cui gli studenti di LOTTA STUDENTESCA debbano sempre apparire come 4 gatti!?
    Andrea34
    08/10/2010  20.52


    Tra i membri dell'UDS, Giovani Comunisti, Lotta Studentesca, la rava, la fava...non so chi siano più ignoranti
    Fra
    08/10/2010  20.41

    fallimento manifestazione
    non è necessario essere berluschini per capire che è inutile insistere con proposte tipo: Cambiare Ora questa scuola che insegna la repressione e la paura per interrogazioni sempre simili a condanne. Cambiare Ora la valutazione e dare diritto al recupero
    alez2000
    08/10/2010  19.29


    ciò che imbarazza è l'immobilità dei partiti, dieci anni fa in una manifestazione del genere ci sarebbe stata cinque volte la gente che c'era oggi. ormai non avete più la forza di portare gente nelle piazze a manifestare. la gente non vi ascolta più.
    fabrice
    08/10/2010  18.39

    Finanziamenti
    Si potrebbero dirottare i costi del ponte sullo stretto di messina (3,88mld) o il trattato Italia-Libia (5mld in 5 anni). I solidi ai partiti sono briciole in confronto alla speculazione del governo attuale! Tuttavia davvero spero in tempi migliori...
    Andrea
    08/10/2010  16.22

    svendiamo così la democrazia...!?
    Peccato che per esercitare la democrazia servono i partiti e che in mancanza di rimborsi pubblici sarebbero tutti in mano a pochi danarosi. l'alternativa ai partiti è l'anarchia che temo sarebbe più dispendiosa per le tasche dei cittadini...
    Federico Sichel
    08/10/2010  16.16

    dopo le proposte dei partiti
    io vi trovo i fondi per l'istruzion: basta eliminare finanziamento ai partiti..in regione sono 15 milioni di euro in 5 anni..da aggiungere quelli provinciali e comunali. M5* PC
    Andrea G.
    08/10/2010  14.44

    Proposte PD scuola
    Il PD qualche proposta concreta ce l'ha... http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/109007 peccato solo che i media siano più interessati alle proteste...
    Federico Sichel
    08/10/2010  11.01

    critiche a volte giuste ma soluzioni inadeguate
    a me sembra che le alternative proposte finora siano di tipo immobilista, manca la visione sociale della scuola e la meritocrazia come obbiettivo. le rivendicazioni parasindacali poi non fanno che deprimere la protesta
    alez2000
    08/10/2010  09.39

    L'istruzione è la base della società
    Senza istruzione e ricerca come facciamo a competere nel mercato globale? Riducendo salari e costo della manodopera a livelli paragonabili alla Cina? Attraverso l'ignoranza ci emancipiamo?
    Andrea
    08/10/2010  08.32

    Aria fritta
    Sempre i soliti slogan, dai ragazzi dell'86, alla pantera all'onda i linguaggi non cambiano. L'unica differenza è che ora si contesta sotto gli sguardi compiaciuti degli insegnanti, che fecero il 77.
    Ale
    07/10/2010  19.03


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