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Ultimo aggiornamento:   12/10/2015  l  15.31  
                               
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SPECIALE DI PIACENZASERA sul Festival delle Idee

AGGIORNAMENTO - Il dialogo tra l'Udc e il Partito democratico non ci potrà essere se il Pd non supererà l'idea del bipartitismo. E' chiara la posizione di Pier Ferdinando Casini, segretario dell'Udc, a proposito di un futuro dialogo con gli esponenti del Partito democratico. "Il tema - ha detto - non è il rapporto tra il Partito democratico e l'Udc, ma il superamento di un bipartitismo finto che è estraneo agli interessi degli italiani. Io lavoro perché la finzione del bipartitismo finisca e ci siano formazioni politiche nuove".

Casini ha criticato l'impianto "politico istituzionale alla base del Pd" che a suo dire cela "un'idea del sistema bipartitico". "In questo modo Berlusconi vincerà sempre e il Pd perderà sempre. O il Pd affronta la questione alla radice - ha aggiunto - o non si incontrerà mai con l'Udc". Per il segretario dell'Udc "se l'opposizione attuale pensa di proporre un'alternativa a Berlusconi partendo esclusivamente da se stessa, l'alternativa non ci sarà, se l'alternativa è la sommatoria di Udc, Pd e Italia dei Valori, mi auguro che non si vada mai al Governo". E qui l'attacco a Di Pietro si è fatto più esplicito: "E' un rischio mortale per l'opposizione seguire la demagogia di Di Pietro. Se il Pd andasse dietro Di Pietro annullerebbe completamente la sua campagna elettorale poiché la sua opposizione non porta da nessuna parte".

Il segretario dell'Udc ha colto l'occasione del faccia a faccia con Enrico Letta coordinato dal giornalista Antonello Piroso, per lanciare un invito sottile al suo interlocutore. "Io non ho ancora capito - ha detto - perché io ed Enrico Letta non siamo ancora nello stesso partito visto che mi trovo d'accordo spesso sulle sue dichiarazioni".

AGGIORNAMENTO - Prima giornata, ieri, per il Festival delle idee con il dibattito alla Cappella Ducale condotto da Antonello Piroso con la partecipazione di Enrico Letta, Pierluigi Bersani e Alessandro Pagnoncelli dell'Abacus. Di grande interesse l'analisi condotta da Pagnoncelli sul voto dell'aprile scorso: lo studioso ha delineato lo scenario che ha preceduto la capagna elettorale ed ha caratterizzato la fase del governo Prodi, fase segnata da una "luna di miele" molto breve e dal montare di un clima di sfiducia che non si è riusciti a ribaltare. Ancora più stimolanti le sue riflessioni sul profilo del paese e dell'elettorato, sempre meno ideologizzato, appartenente a una socieà molecolare, contraddistinto da un atsso di pessimismo elevato. Da qui la necessità per il Pd di "non ascoltare soltanto ai sondaggi, ai tatticismi della politica" ma di "guardare alla costruzione di un partito delle idee secondo tempi medio-lunghi. Bersani ha definito la destra come "attraente in questo momento per il paese, ma non certo moderna". "Con il polverone sollevato con i giudici - ha affermato - rischiano di passare sotto silenzio questioni come quella che nei prossimi anni non ci sarà alcun abbassamento delle tasse. Non ci sono misure per far recuperare potere d'acquisto ai salari". "Abbiamo necessità da passare dalla fase costituente alla costruzione del nuovo partito. Un partito in grado di esercitare il diritto di critica all'esistente, a questa globalizzazione che non può essere messa in discussione soltanto da Tremonti. Un partito liberale in economia perchè le nostre radici vengono dall'autorganizzazione, dalle cooperative, e non dallo Stato. Tutte le associazioni che nascono in questa fase sono come gli affluenti che devono portare acqua al grande fiume del partito. Dobbiamo aprire il tesseramente e discutere finalmente sulla nostra identità".

PIACENZASERA SEGUIRA' IN DIRETTA WEB I SEGUENTI DIBATTITI DEL FESTIVAL DELLE IDEE

SABATO 28 GIUGNO

Ore 9,30-10,30   Antonello Piroso intervista Pierferdinando Casini (palazzo Gotico)

Ore 10.30-15.30  Gruppi di lavoro

Gruppi di lavoro

Autorità e Politica
Sala Vegezzi – Urban Center – via Scalabrini, 113

Coordinatori: Alessia Mosca e Umberto Ranieri
Relatori: Marco Almagisti e Guido Melis

Autorità  e Comunità
Ufficio di Piano – Sala n. 1 – Urban Center – via Scalabrini, 113

Coordinatori: Anna Puccio e Francesco Russo
Relatori: Amedeo Piva, Francesco Sanna e Giuseppe Tognon

Autorità e Mercato
Sala Manfredi – Urban Center – via Scalabrini, 113

Coordinatori: Concetta Rau e Giacomo Vaciago
Relatori: Paolo Guerrieri, Franco Mosconi e Giulio Napolitano

Autorità e Territori 
Padiglione Guidotti – Urban Center – via Scalabrini, 113

 Coordinatori:  Francesco Boccia e Paola De Micheli
Relatori: Daniele Donati e Michelangelo Nigro

Ore 15,30-17,30   Plenaria finale
Palazzo Gotico – Piazza Cavalli

«NORD»
Intervengono Marco Alfieri, Giuseppe Berta, Aldo Bonomi, Daniele Marini
Modera Gianmarco Trevisi

Ore 17,30    Conclusioni
Intervento di Enrico Letta

Sabato mattina Antonello Piroso intervisterà Pierferdinando Casini a palazzo Gotico, mentre per la plenaria di sabato pomeriggio sono attesi diversi esponenti di spicco del Pd, come Enrico Franceschini, Beppe Fioroni.

Il sindaco Roberto Reggi ha sottolineato l'importanza dell'appuntamento. "L'edizione di quest'anno è un'evoluzione significativa di quella del 2007. Sarà un'occasione unica di confronto alla quela sono stati invitati esponenti di tutte le anime del Partito Democratico, con l'intento di superare le divisioni che ci hanno condizionato in questi mesi. Inoltre saranno presenti personalità dell'opposizione non appartenenti al Pd e il mio invito a partecipare agli incontri va anche all'attuale maggioranza al governo, perchè i temi sono di largo interesse. Credo che il Festival sarà molto coinvolgente dal punto di vista dell'approfondimento politico e dei contenuti: con la regia di un bravo giornalista come Piroso, ci sarà la possibilità di guardare alla politica anche divertendosi. Come associazione 360 di Piacenza siamo orgogliosi di ospitare anche quest'anno il Festival".    

 

 

 
Commenti:


w piroso
che politica e politica! W antonello piroso
w piroso
28/06/2008  17.06

grande dibattito
per una volta a piacenza si torna a parlare di politica senza provincialismo
luca
28/06/2008  17.04


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