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Parte Tendenze, successo per la prima serata FOTO

Eccoci arrivati alle sedicesima edizione di Tendenze, storico festival piacentino accentrato sulla musica indipendente. Possiamo affermare con orgoglio che la manifestazione, ogni anno, riesce a catalizzare l'attenzione di altre città sia emiliane che lombarde.
Da sei anni ad organizzare l'evento è l'associazione piacentina Airbag/29100.it, ormai veterana nell'orchestrare appuntamenti ricreativi. Con piacere ritroviamo tra i giudici, insieme a Luca Frazzi, l'organizzatore storico del festival Tony "Face" Baciocchi. La location per eccellenza resterebbe senza dubbio il vallo delle mura dei bastioni di Porta Borghetto, tuttavia il centro polifunzionale Spazio 4 di Via Manzoni presenta della caratteristiche idonee ad ospitare un evento di così forte richiamo.
Oltre al perno della manifestazione, ossia la musica, durante le tre serate è possibile godere anche della visione di cortometraggi, installazioni, mostre, produzioni indipendenti e stand espositivi di oggettistica vintage, accessori e abiti confezionati manualmente, proposte musicali e prodotti equosolidali.

In questa edizione a calcare i due palchi, quello principale e quello sotto il portico, saranno oltre trenta band, per un totale di venti ore di musica no stop. I cancelli, come da consuetudine, si aprono intorno alle diciotto e si chiudono alle due. Il programma della serata appare da subito variegato, per tutti i gusti e tutti i palati, sempre confinato nell'ambito del rock alternativo. Ad inaugurare questa sedicesima edizione sono gli Amperehead, gruppo pop-rock dalle tendenze melodiche; amano definirsi, a ragione, un binomio di energia e passionalità. A seguirli, in sostituzione dei Brainsquad, si esibiscono I Qualcuno, secondi classificati a "Eppur si muove", concorso musicale di Monticelli D'Ongina.

Intorno alle venti e trenta assistiamo alla performance dei Philip & The Marmalade, band che viaggia tra il post-punk e il britpop. Impossibile non collegare il loro sound a gruppi internazionali quali The Hives e i Franz Ferdinand.
Alle ventuno si aprono le danze sul palco principale con i Roverheart; progetto locale nato nel gennaio del 2009, ma già fortemente apprezzato dal pubblico. Nonostante la giovane età, ci travolgono con sonorità intense e psichedeliche, tipiche degli anni '70, vantando delle conoscenze musicali di alto livello ed un gusto davvero ricercato. I Roverheart hanno tutte le carte in regole per diventare gli eredi dei Wicked Minds.

Ora è il turno dei Samaritans, valtidonesi DOC. La leggenda narra che un giorno si incontrarono al cimitero, con bottiglioni di vino fra le mani, e lì capirono che il R&R sarebbe stata la loro strada. Si direbbe che l'intuizione fu quella giusta. Influenzati musicalmente da artisti spigolosi e magnetici del calibro di Nick Cave, i Samaritans denunciano nei loro testi le dinamiche malsane di questa società. Giunti a metà serata arriva un pezzo da novanta: Da Captain Trips. Un concept singolare che nasce per narrare le storie di un capitano, vissuto nel XVIII secolo, che decise di dedicare la vita alla ricerca del Grande Tricheco, attraversando mondi fantastici. Allo stesso modo i Captain ci permettono, grazie alle loro improvvisazioni psichedeliche, di viaggiare tra i magici meandri del suono. Assolutamente degni di nota.

Gli Stake Off The Witch rappresentano in modo superbo un genere per nulla inflazionato: lo stoner rock. Suoni carichi, corposi e coinvolgenti ci vengono raccontati da chitarre graffianti e da una vocalità di indiscussa potenza calibrata, mai deludente.
Siamo quasi al culmine della serata. E' il turno dei tanto attesi Cristio, ovvero il progetto musicale di Cristiano Alberici (ex cantante X-Mary) e Michele Napoli (ex batterista Peawees), nato nell’aprile del 2009. Il gruppo ci delizia con un cocktail a base di momenti strumentali quasi mistici, basso secco, batteria energica e voci intrecciate che sembrano rincorrersi.

A sigillare la serata sono i Deportivo Lb, sempre fedeli ad un crossover grintoso. Con la loro esperienza decennale rientrano meritatamente nel patrimonio musicale piacentino. Un grande e gradito ritorno sul palco di Tendenze. Dopo un assoluto trionfo di rock massiccio e adrenalina alle stelle, il festival propone due momenti acustici a toni tenui: Marco Sutti e Grigo. Da una stima approssimativa, pare che durante la serata ci sia stato un passaggio di circa duemila persone. Un successo al di sopra di ogni aspettativa.
Tendenze proseguirà per altre due serate consecutive.
Per info: http://www.tendenze.net/index.php
 
S.B.

 
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