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Vendola (Sel) a Piacenza: "Troppe anime morte a sinistra" IL VIDEO
 

PIACENZA - "Se abbiamo dovuto mettere ecologia e libertà accanto a sinistra, questo significa che qualcosa non ha funzionato. Sono temi che non sono stati perfettamente inglobati dalla sinistra, che ora deve guardarsi allo specchio e fare un bagno nella verità, per costruire un passaggio d'epoca che si annuncia straordinario". Così esordisce Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia e leader di Sinistra Ecologia e Libertà, ospite alla cooperativa Lupi di Piacenza.

Un Nichi Vendola ispirato ieri sera per l’incontro con i simpatizzanti del movimento da lui coordinato “Sinistra Ecologia e Libertà”, soggetto politico nato nella primavera del 2009 che si pone alla sinistra del Partito Democratico di Pierluigi Bersani a cui Nichi Vendola ha da poco lanciato la sfida per le Primarie del centrosinistra, autocandidandosi in largo anticipo a guidare il paese nella prossima legislatura del 2013.  Una sinistra che considera distante dai veri problemi del paese, “e in cui ci sono troppe anime morte”. 
Il governatore della Puglia ha infervorato per oltre un’ora la folta platea (stimabile in 200 persone fra i quali numerosi giovani) della Cooperativa Lupi (prestata per l’occasione alla componente locale di SEL coordinata da Emanuela Schiaffonati) con un appassionato discorso politico a 360 gradi impreziosito da innumerevoli rinvii alla storia delle grandi battaglie della sinistra in Italia: dagli albori del Socialismo di Turati e Costa della seconda metà dell’800, passando per “il biennio rosso” (1919-1921) fino alla lotta per i diritti dei lavoratori sfociata nello Statuto dei Lavoratori del 1970 (“che il ministro Sacconi vuole ribattezzare -Statuto dei Lavori- mettendo così al centro della vita economica l’impresa e non il lavoratore, l’uomo”).  Parla di un’Italia diversa da quella attuale “regredita nei diritti sociali e nelle libertà, ma anche imbarbarita culturalmente da una televisione che si sostituisce alla scuola, alla famiglia e alle parrocchie nell’educazione delle persone.  I maestri di vita sono la De Filippi, gli eroi moderni sono Fabrizio Corona e Lele Mora, individui che esprimo il malessere e la volgarità di un paese che si è smarrito: Berlusconi ha vinto perché ha saputo proporre un immaginario collettivo manipolato, peggiorando le condizioni socio-economiche del paese.  Davanti a questo degrado morale, materiale e dei costumi, la sinistra non è stata in grado di fare opposizione, anzi ha estromesso anch’essa il tema del lavoro dalla sua Agenda”.     
Propone Nichi Vendola un nuovo modo di fare politica in cui viga la cooperazione più che la competizione, in cui politica sia sinonimo di comunità, in cui “si ritrovi la centralità della persona, del lavoro come diritto, come dignità” e si scaglia anche contro “gli altri diritti minacciati dal governo Berlusconi”, incluso quello sulla libertà di stampa insidiata dalla legge anti-intercettazioni, anche se ”è grave mettere il bavaglio a Santoro, o a un comico ma è più grave metterlo a un ricercatore precario, a un operaio”.  Riferimento diretto alla dolorosa questione di Pomigliano d’Arco.
In chiusura, prima di partire alla volta di Castell’Arquato dove ha partecipato al dibattito “La sinistra alla prova di una nuova Unità” organizzato dal circolo locale di Rifondazione Comunista, il coordinatore nazionale di SEL ha ribadito la sua totale ostilità nei confronti della politica economica del governo (“Saremo come nel dopoguerra, certo non ci sono i palazzi bombardati ma le macerie le vedremo fra pochissimo: in autunno le conseguenze disastrose della manovra finanziaria di Tremonti saranno palesi”), liquidato la Lega (sono dei beduini, dei neo-celtici che agitano lo spauracchio dell’uomo nero: se non ci fossero gli stranieri non avremmo di che pagare le pensioni”), e regalato al pubblico militante un ultimo lampo di fervore collettivo: “Si vince se si riesce a costruire un patto con una nuova generazione, con un popolo”.  Ed è proprio quello che ha cercato di fare Nichi Vendola qui a Piacenza, in attesa del suo autunno caldo con il primo Congresso fondativo nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà convocato a Roma dal 22 al 24 ottobre, in attesa di lanciarsi all’assalto del centro-sinistra e di Silvio Berlusconi.
 

 

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    Commenti:


    @paolo
    Ne basterebbe uno normale, né genio, né super, solo normodotato. Ma tra la nomenklatura PD non c'è nemmeno uno!
    gianni
    26/07/2010  12.23


    Gianni, che pena
    Federico D'Arcangeli
    25/07/2010  09.56

    x vendola
    @ Gianni: da quale sinistra ti piacerebbe essere rappresentato?
    paolo
    24/07/2010  23.42


    a me non sembra che vendola abbia attaccato il pd... mi pare al contrario che il pd abbia paura di progredire e vincere
    andrea
    24/07/2010  12.17

    Responsabilità
    Vendola è riuscito a vincere due volte in una realtà difficile; non per questo può pensare di fare il presidente del consiglio con un partito con pochissimi voti. Dovrebbe dialogare col Pd invece di attaccare. E il Pd dovrebbe riconoscerlo come interlocut
    rino
    23/07/2010  20.51

    Grazie PC Sera!
    Finalmente un politico che parla al mio cuore!! Spero solo che non sia l'ennesimo bluff
    Andreina
    23/07/2010  20.37

    Sinistra
    dopo la sinistra in doppiopetto, ecco la sinistra col fondotinta
    gianni
    23/07/2010  20.26

    Vendola
    Sto seguendo in diretta. Che bello, quanto tempo non si sentiva nessuno con un sincero trasporto unito a (sti cazzi!) un intelletto di quello spessore. Grazie
    Eleonora
    23/07/2010  19.39


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