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Eataly ok in commissione. Ecco come sara' la Cavallerizza
  

Il progetto Eataly alla Cavallerizza è stato presentato dal vicesindaco Francesco Cacciatore e dall’assessore allo sviluppo economico Anna Maria Fellegara alle commissioni consiliari sviluppo economico ed urbanistica, riunite in seduta congiunta. Alla Cavallerizza verrà insediato un parco enogastronomico e didattico sulla scorta di esperienze già presenti in altre città, come a Torino. La presentazione generale è stata svolta dall’assessore Anna Maria Fellegara: “Il nostro obiettivo è la valorizzazione dei comparti produttivi ed in particolare quello enogastronomico e della filiera agroalimentare; dare una vetrina alle nostre tipicità attraverso l’integrazione tra la cultura, tradizione, le facoltà locali di agraria ed economia, le scuole superiori e gli imprenditori del territorio. Ci piacerebbe che queste vocazioni trovassero sintesi in un luogo nel cuore della città come la Cavallerizza. La finalità del parco sarà prettamente pubblica ed educativa. Il percorso che ha portato al laboratorio 100 sapori è partito due anni fa per mettere insieme i marchi tipici del nostro territorio: qui si inscrive l’idea della Cavallerizza e del parco enogastronomico per ospitare il 60 % dei prodotti locali e per promuovere l’educazione consapevole al consumo del cibo, in particolare rivolta ai bambini e agli anziani. L’intento è quello di coniugare l’apprendimento con momenti conviviali per valorizzare l’aspetto aggregativo e di socializzazione. E’ un’operazione che può avere un forte richiamo e in grado di ampliare la domanda, senza deprimere la ristorazione e il settore commerciale cittadino. L’iter amministrativo per portare alla realizzazione del progetto, sulla base del modello di Eataly già avviato in altre città,  prevede l’emissione di un bando per la gestione”. 

Cacciatore ha spiegato come verrà collocato il nuovo parco enogastronomico e la necessità di approvare una deroga al piano regolatore per gli interventi di edificazione. “Il progetto preliminare prevede la realizzazione all’interno della Cavallerizza di un soppalco e la costruzione di due nuovi edifici esterni di un piano fuori terra (altezza 3 metri) accanto a quello esistente, in ferro e vetro, da 290 mq l’uno. Per la loro realizzazione occorre la deroga al piano regolatore, oltre al parere della Soprintendenza. Il costo complessivo dell’investimento vale 4 milioni di euro”. Cacciatore ha precisato che il Comune emetterà un bando per la costruzione del nuovo complesso, mettendo a gara la gestione per 30 anni con 32mila euro all’anno di canone”. 

Atteggiamento ostile da una parte della minoranza di centrodestra, che con il capogruppo Pdl Marco Tassi ha sollevato una pregiudiziale rispetto alla documentazione portata in aula dall'amministrazione, chiedendo un rinvio dell'esame della pratica. Pregiudiziale respinta dalla maggioranza delle commissioni comunali. Alla fine il progetto ha incassato il parere favorevole delle commissioni (a favore la sola maggioranza di centrosinistra), ma anche nel centrodestra non sono mancate sfumature differenziate nel giudizio. Lunedì l'esame finale del consiglio comunale.
 

Parietti (Commercianti): "Collaborazione per il rilancio del centro storico"

Il Presidente dell’Unione Commercianti Alfredo Parietti interviene sull’insediamento di un punto Eataly nel complesso della Cavallerizza a Piacenza, alla luce anche della decisione adottata dalla Giunta comunale.
“Sono cosciente – interviene Parietti – che Piacenza abbia un problema di vivibilità e vivacità del suo centro storico e ben ne conosciamo alcune cause che col passare del tempo ne hanno aggravato la situazione. Certo però che non sono le contrapposizioni a risolvere il problema, al contrario sono sempre più convinto che il punto di partenza è da ricercarsi nella condivisione progettuale tra tutte le parti in causa”.

“Mi spiego meglio – continua il Presidente dei commercianti piacentini – non c’è un solo attore che con la bacchetta magica sistemi le cose, ritengo invece che tanti attori devono collaborare per far rinascere il centro storico; l’amministrazione comunale deve dare maggior importanza all’arredo urbano, all’accessibilità ed alla viabilità da e verso il centro, ma soprattutto, attrezzare le aree adiacenti con parcheggi. A questo si deve aggiungere una condivisa e pianificata apertura da parte dei negozi e dei pubblici esercizi, senza scadere nella deregulation o nell’apertura a macchie di leopardo”.

“In poche parole – afferma Parietti –penso che nei prossimi mesi l’Unione Commercianti dovrà dedicare la sua attenzione verso un progetto che riguardi le presenze e le aperture dei negozi nel centro storico, sottolineando però che l’Unione Commercianti non è per le aperture indiscriminate, ma in presenza di attività attrattive, di eventi o manifestazioni promozionali, ritengo che il commerciante abbia convenienza ad aprire”.

“Quindi – prosegue il Presidente Parietti – non credo che nuove iniziative come Eataly possano rappresentare la panacea dei mali del centro storico, ritengo però che il discorso debba comunque essere approfondito perché Eataly penso possa rappresentare un <<plus>> e, mi sembra che dove opera ha portato un beneficio. Certo ci vogliono delle regole e, prima fra queste, la garanzia della valorizzazione dei prodotti tipici piacentini, del nostro territorio e della nostra cultura anche alimentare”.

“In altre parole – continua Parietti – dobbiamo sforzarci di trovare sinergie con Eataly ed eventualmente formulare delle proposte come può essere quella di chiedere all’Amministrazione comunale di riservare una parte di risorse ad essa derivanti dall’attività di Eataly per migliorare ulteriormente l’arredo urbano del centro storico rendendolo ancora più accogliente ed accattivante e, concordare con Eataly l’impegno di Farinetti di organizzare nel corso dell’anno qualche evento di richiamo nel nostro centro storico”.

“Si potrebbe, altresì, - prosegue il Presidente Parietti – studiare sinergie tra le associazioni di categoria ed il Comune affinché si promuovano all’interno della struttura le nostre eccellenze culturali qual i musei di Palazzo Farnese, Palazzo Gotico, la galleria d’arte moderna Ricci Oddi, ecc., magari organizzando tour culturali della città, con bus navetta a biglietto unico omaggiato a chi acquista prodotti locali”.

“E’ innegabile – afferma il Presidente dell’Unione – che stiamo parlando di un progetto complesso, impegnativo e molto importante, il cui sviluppo non si esaurirà in tempi brevi e che richiederà da parte nostra l’impegno di seguire con la massima attenzione l’evolversi e il realizzarsi di un progetto che sia una vera risorsa e porti vantaggi reali per la collettività, per rivitalizzare il centro storico e per dare nuovi stimoli ai commercianti che lì operano con professionalità e passione. L’obiettivo che ci spinge è quello di cercare l’amalgama fra i vari protagonisti della vivibilità del centro storico per rilanciare il suo appeal e portare nuovi protagonisti del commercio a credere in esso per la loro attività”.

“Ultima considerazione su Eataly – continua Alfredo Parietti – consiste nel valutare questa opportunità e considerare l’eventuale rischio che di fronte ad un nostro rifiuto, altre città limitrofe (vedi Parma) possano approfittarne. Al contrario entrare nella catena di Eataly può e deve voler dire portare i nostri prodotti nei punti che operano in altre città, farli conoscere meglio e così attrarre più gente a Piacenza e meglio ancora se turisti con reali e possibili vantaggi per i nostri operatori del commercio di vicinato”. 
“Occorre -  continua Parietti – esaminare tutte le istanze, sforzandoci però di non tenerle contrapposte le une contro le altre, il pubblico contro il privato. Al contrario pianificando o scegliendo una giornata particolare, un’ipotesi di apertura domenicale al mese, concentrando gli investimenti affinché all’impegno ed al sacrificio del commerciante, anche il Comune si senta sollecitato ed incentivato verso nuove iniziative”.

“Inoltre se in futuro – conclude il Presidente dell’Unione – Piacenza avrà due parcheggi attivati, Cavallerizza e Cittadella, tutti possiamo affermare di aver raggiunto un risultato eccellente. Piazza Cittadella per noi dell’Unione è sempre stata una priorità e con la realizzazione di un parcheggio lì si chiuderebbero due avamposti a sud ed a nord facilitando così l’afflusso di consumatori in centro storico. A questo non dobbiamo dimenticare un altro progetto a noi caro, quello della Baia di San Sisto, che potrebbe vedere al suo interno un polo museale e, quindi, essere uno strumento idoneo per far crescere l’economia turistica a cui Piacenza vuole e deve essere vocata”.    
 

 
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    Commenti:


    Non sembra male, però...
    stò guardando il sito con le foto di Torino, mica male, ho paura per i prezzi però...
    lavinia71
    07/07/2010  07.34


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