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Manovra economica: Reggi da Napolitano coi vertici dell'Anci (Comuni)

“Il presidente Napolitano ha dimostrato, ed è per questo che lo abbiamo ringraziato, molta attenzione e una tutta la sensibilità che gli è propria di fronte alle esigenze dei Comuni”. Così si è espresso il sindaco di Piacenza Roberto Reggi al termine dell’incontro con Giorgio Napolitano da parte della delegazione dell’Anci ricevuta ieri pomeriggio alle 17 dal presidente della Repubblica, cui ha presentato l’ordine del giorno approvato dal direttivo che riassume le rivendicazioni, le richieste e le proposte dei Comuni italiani in merito alla manovra finanziaria. La delegazione, guidata dal presidente dell’associazione Sergio Chiamparino e dal presidente del consiglio nazionale Gianni Alemanno, era composta oltre che da Reggi, dagli altri vice presidenti Flavio Zanonato, Graziano Delrio e Salvatore Perugini, dal presidente del coordinamento delle Anci regionali Alessandro Cosimi, dal responsabile della finanza locale Salvatore Cherchi, dal coordinatore della Consulta dei piccoli Comuni Mauro Guerra e dal segretario generale Angelo Rughetti.

Le dichiarazioni di Reggi: "Protesta dei sindaci il 23 giugno"

“Se il governo non ci ascoltasse modificando la distribuzione della manovra, dovremmo attuare una sorta di rivoluzione fiscale a livello locale, riducendo i versamenti che i Comuni fanno al governo per compensare parte dei mancati trasferimenti dallo Stato”. E’ la proposta avanzata da Roberto Reggi, vicepresidente dell’Anci e sindaco di Piacenza, al termine del direttivo che ha affrontato il nodo dei tagli ai Comuni. “E’ una proposta provocatoria che avremo modo di approfondire, ma ha il merito di richiamare il governo ad una interlocuzione più corretta nei confronti dei comuni cosa che non è avvenuta negli ultimi mesi”, spiega Reggi.

Quanto alla manifestazione dei sindaci del prossimo 23 giugno il vice presidente Anci afferma : “E’ chiaro che questa battaglia la facciamo per le famiglie e per le imprese, non la facciamo certo per mantenere dei privilegi che i Comuni non hanno più da tempo. Noi vogliamo che i servizi per i cittadini non vengano tagliati ma anzi mantenuti e migliorati in qualità”, sottolinea.

Secondo Reggi la manovra “così come congegnata non ce lo permette, perché concentra il carico sugli enti locali, invece di contrastare le spese eccessive che sono nello Stato centrale”. Da qui le richieste di riequilibrio complessivo senza toccare i saldi e di modificare il patto di stabilità, in modo da “consentire alle amministrazioni comunali di pagare le imprese nei tempi dovuti consentendo loro di fare investimenti”.

 
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    Commenti:



    sindaco, questa è geniale, non faccia come carlo alberto quando doveva combattere gli austriaci...perchè silvio berlusconi, umberto bossi e gianfranco fini sono dei seri ladri
    malpelo
    17/06/2010  18.18


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