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Blues Fest, gran finale con le donne e con Ana Popovic

Domenica delle donne al BluesFest, la mattinata in Duomo e alla Passerini Landi

Fragilità e sensibilità  particolari dall’universo femminile hanno dominato l’ultima mattinata del Festival, in una Piazza Duomo semi-deserta.  Ospiti Marina Visentin e Gemma Weekes, introdotte da Seba Pezzani e accompagnate da Francesco Piu (già collaboratore di Davide Van De Sfroos) all’armonica e al washboard (letteralmente: asse per lavare, un curioso strumento percussivo fatto in casa). 

Marina Visentin, intervistata dal collega Maurizio Matrone, ha presentato il suo noir d’esordio “Biancaneve” (Todaro editore).  Il romanzo, lungi dall’essere una favola, è ispirato a un fatto di cronaca di una decina di anni fa e narra il rapporto malato fra la protagonista (Biancaneve) e l’uomo di cui è perdutamente innamorata, un omicida (di donne).  Il componimento, oltre a riportare alla mente il tema della violenza sulle donne, è “la versione femminile degli inetti in letteratura, della coscienza di Zeno”, come ha sottolineato l’autrice novarese.  Successivamente la londinese Gemma Weekes, musicista e poetessa, ha presentato con la scrittrice Elisabetta Bucciarelli il suo primo romanzo “Love me” (tradotto dall’inglese da Seba Pezzani).  Un intenso racconto, fra Londra e Brooklin, in cui si intrecciano ossessione sessuale, discordia familiare e redenzione finale attraverso l’amore. 

La mattinata si è poi conclusa con la seconda diretta di Radio 2 alla Passerini Landi “Tutti i colori del giallo”, programma  condotto da Luca Crovi che ha intervistato gli ospiti di punta del Festival: Tim Willocks, Kevin Powers, Peter Beagle, Maurizio Matrone e Gemma Weekes.  Gli attimi musicali sono stati affidati a Harrison Kennedy (chitarra, armonica e voce), Kevin Welch (chitarra) e alla biondissima Kasey Lonsdale (voce), guardata a vista dal papà (Joe Lonsdale) seduto in prima fila.

La giornata conclusiva del Festival “Dal Mississippi al Po”, continua nel pomeriggio in Duomo. In serata la chiusura della rassegna al Farnese con la superospite Ana Popovic, blues-girl belgradese, “sorta di Stevie Ray Vaughan al femminile” come l’ha definita il giornalista di Radio 2 Luca Crovi.  

Ultimissimo atto della sesta edizione di Dal Mississippi al Po, il grande concerto di Ana Popovic, a partire dalle ore 21,30 le scrittrici Bucciarelli e Weekes presenteranno a Piacenza la blueswoman di Belgrado.

 
Voci correlate:
  • Blues Festival
  • Commenti:



    Sono sempre noiose le presentazioni di libri, anche se sono condite da un po' di musica.
    ettore
    23/05/2010  21.51


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