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Ultimo aggiornamento:   12/10/2015  l  15.31  
                               
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Abbots Way, per Aspera ad astra sulle orme degli abati
 

Presentata in Provincia la terza edizione dell'ultramaratona, che si terrà sull'antico percorso della Via degli Abati  nel weekend del Primo Maggio, in concomitanza con la II Giornata nazionale dei cammini francigeni. L'assessore al turismo Maurizio Parma ha sottolineato l'importanza della manifestazione al fine di valorizzare il territorio, ricordando come anche al recente Bit si sia registrata una consistente domanda in merito ad un'offerta turistica alternativa ed assicurando l'impegnio dell'Amministrazione Provinciale in questo senso. Elio Piccoli, presidente dell'assozione Lupi dell'Appennino, ha sottolineato il crescente interesse attorno alla manifestazione, le cui iscrizioni si sono chiuse un mese in anticipo dopo aver raggiunto il numero massimo di partecipanti previsto (330) sia attorno alla via degli Abati, un'alternativa al percorso tradizionale della via Francigena. Armando Rigolli, responsabile organizzativo, ha ricordato i numeri della manifestazione: 125 km e 5.500 metri di dislivello per una competizione sportiva che si sta affermando come una delle più importanti della disciplina del Trail running, in crescita anche nel nostro paese. Tra i partecipanti dell'edizione di quest'anno anche l'ultramaratoneta più famoso di'Italia, Marco Olmo, vincitore due volte del Monte Bianco, Stefano Sartori, vincitore due volte del Passatore, e Maria Ilaria Fossati; oltre a loro una persona del 1924 e un ragazzo dell'89, a dimostrare la trasversalità dell'interesse per la corsa. Tra gli iscritti, atleti da tutto l'arco alpino, dal Sud Italia, da Inghilterra, Germania e Svizzera. Infine Maria Elisabetta Bellini, vicepresidente dei Lupi dell'Appenino, ha presentato le iniziative di contorno, dedicate soprattutto a coloro che seguiranno gli atleti (si valuta che la manifestazione porterà sull'Appennino piacentino non meno di 600 persone, risultato importante): manifestazioni culturali e folclorisitche, visite guidate di Pontremoli, Bardi e Bobbio, convenzioni con ristoranti e locali. Il tutto culminerà nella Notte Bianca organizzata per attendere gli atleti al traguardo posto a Bobbio in Piazza Santa Fara, previsto nella tarda serata del 1 maggio.

In Piazza Santa Fara ci sarà anche Piacenza Sera: la manifestazione The Abbots Way sarà trasmessa in diretta web sul nostro sito. Oltre a una pagina interamente dedicata alla gara lungo la Via degli Abati, il nostro quotidiano online sarà parte integrante dell’evento da Pontremoli a Bobbio con alcuni operatori che filmeranno i corridori e gli scorci più suggestivi del percorso antico. Il tutto, poi, verrà proposto in diretta web sul sito www.piacenzasera.it il primo e 2 maggio, con la possibilità di vedere direttamente quanto ripreso, alternato alle immagini della scorsa edizione, con diversi monitor posizionati nel cuore di Bobbio.

Watch live streaming video from cpilive at livestream.com

Abbots way, la presentazione ufficiale

Il percorso storico della Via degli Abati, scoperto di recente da Giovanni Magistretti, si svolgerà dal 30 aprile al 2 maggio con partenza da Pontremoli e arrivo a Bobbio; con il motto “Per Aspera a Astra”, giunto alla sua terza edizione, il celebre percorso di 125 chilometri, e 5500 metri di dislivello, vede l’iscrizione di 300 persone, il massimo consentito per motivi di sicurezza, contro le 150 dell’edizione passata e le 40 del 2008: dei 300 partecipanti alla gara, 120 seguiranno la Tappa Unica e 180 la Tappa Doppia. La manifestazione sportiva e culturale, confermata anche quest’anno nel programma della seconda Giornata nazionale dei Cammini Francigeni, è organizzata dall’associazione piacentina Lupi d’Appennino, presieduta da Elio Piccoli affiancato dal vicepresidente Maria Bellini, dal tesoriere Enrica Oddi e dai consiglieri Armando Rigolli, Anna Magistretti e Elena Mami.

Obiettivo primario dell’evento sovraregionale sarà di far rivivere e percorrere, passo passo, i sentieri e le carraie che un tempo erano battute dagli abati e dallo stesso San Colombano, fondatore di Bobbio. Una gara ardua, quindi, tra pagine di storia, sentieri, carraie, strade battute, passando dai centri abitati alle zone più selvagge e quasi magiche, con ben tre modalità di percorso. I partecipanti potranno scegliere la classica Tappa Doppia in due giorni, il Twin Team, da fare quindi in coppia dimezzando i 125 chilometri col proprio compagno, e, novità di questa terza edizione, la Tappa Unica, tutti e 125 i chilometri continuati, con la corsa che, per 60 chilometri, si svolgerà anche in notturna, con l’obbligo dell’uso della lampada frontale. Il percorso sarà tipicamente appenninico con un andamento simile e ripetitivo, senza tratti esposti, ghiaioni o morene ma con sentieri affascinanti tra i passaggi di quattro vallate, piacentine e parmensi, la Val Taro, Val Ceno, Val Nure e Val Trebbia, da Pontremoli a Bobbio, passando per Bardi. E proprio parlando di Bardi qui, sulla seconda parte del percorso, vi sarà una variante, eliminando così l’asfalto poco apprezzato e spostandosi su un sentiero in salita verso il monte Lama, al confine tra le due province del ducato, per raggiungere 1350 metri di altitudine e scendendo verso Bruzzi. A Farini, poi, si terrà il cambio del Twin Team e la salita verso Sella dei Generali (1230 metri) porterà all’ingresso della Val Trebbia, in uno sforzo intenso ma diluito verso Bobbio.
L’Abbots Way sarà protagonista anche perché inserita nella seconda Giornata Nazionale dei Cammini Francigeni; tutti insieme a piedi sulle Vie Francigene, tra le quali la Via degli Abati che vedrà protagonisti 12 pellegrini in gara, per riscoprire il gusto antico e sempre nuovo del cammino, ridare vita a antichi passi, promuovere una fruizione intelligente e rispettosa delle vie di pellegrinaggio, dei loro ambienti e per tutelare i loro viandanti, il tutto in un vero museo a cielo aperto tra castelli, musei, monumenti e realtà storiche, in un territorio dove sono particolarmente rinomati i vini, la pasta, i formaggi, i salumi e i funghi. 
 
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