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Ultimo aggiornamento:   12/10/2015  l  15.31  
                               
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Cassinari (Idv): "No al nucleare, i perchè e le soluzioni alternative"

ITALIA DEI VALORI – No al nucleare, i perché e le soluzioni alternative

I motivi del NO :

 Utilizzo di una tecnologia di fatto obsoleta (3° generazione di reattori contro la 4° in realizzazione negli USA);
 Ad oggi non esiste tecnologia per smaltire definitivamente le scorie radioattive che, di fatto, vengono stoccate all'interno di vecchie miniere (per lo più di salgemma) in grande profondità rimandando il problema alle generazioni future;
 Costi esorbitanti (per Kw prodotto) se si considerano gli investimenti “accessori” ossia tutti i costi relativi allo stoccaggio (e non smaltimento) dei rifiuti tossici oltre alla manutenzione e conservazione del reattore e di tutti i componenti.
 Costo elevato del combustibile e scarsa reperibilità dello stesso. Mentre si parla tanto di dipendenza dal petrolio si progetta di realizzare centrali che utilizzano un combustibile che l'Italia deve in ogni caso acquistare dall'estero creando così una nuova dipendenza.
 La tecnologia che importiamo è francese, quindi la costruzione di nuove centrali NON avrà alcuna significativa ricaduta sul tessuto imprenditoriale italiano. Sia i componenti che il montaggio delle centrali verrà fatto da personale francese che detiene questa tecnologia.
 Quando le centrali saranno completate il fabbisogno energetico sarà aumentato in modo tale da rendere tali costruzioni insufficienti a soddisfare la richiesta energetica nazionale;
 Per far si che al termine della loro costruzione (circa fra 10 anni) le centrali nucleari soddisfino il bisogno energetico nazionale occorrerebbe costruirne almeno 15-20, fonte Prof. Carlo Rubbia (Nobel per la fisica) ossia all'incirca una per ogni regione italiana
 Un esempio della non economicità delle nucleari stà in uno studio svizzero che dimostra come la produzione di energia attraverso il nucleare costerà sempre di più in futuro in virtù delle problematiche di stoccaggio rifiuti e di manutenzione impianti
 Quando avvengono incidenti ( e ne avvengono a centinaia, argomento approfondito dopo) i costi per il recupero di persone ed ambiente ricade totalmente sulla comunità.

  Motivazioni Ambientali :

 La prima naturalmente riguarda le scorie che come già sottolineato non possono essere smaltite ma solamente stoccate, naturalmente la scelta del luogo di stoccaggio sarà essenziale per poter costruire un reattore nucleare.
 In un paese a forte vocazione agricola come il nostro la scelta di tale locazione sarà invariabilmente nefasta per la zona prescelta, sia dal punto di vista ambientale sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista dell'ordine pubblico (basti ricordare le fortissime, e giustificate, proteste della Basilicata quando venne individuata come  location per lo stoccaggio...);
 Per quanto ridotti (in intensità ma non in frequenza) avvengono ancora numerosissimi incidenti nucleari in tutto il mondo, nella sola Francia sono circa 100 all'anno di cui almeno un 5% del 4 livello della scala INES (Chernobyl livello 7 di una scala logaritmica quindi da livello a livello il rapporto è di uno a 10);
 Utilizzo di milioni di litri di acqua per il raffreddamento del reattore


Soluzioni alternative :

L'eolico si sta a tutti gli effetti dimostrando il più efficiente sistema per produrre energia pulita battendo anche il solare che ha ancora alcuni problemi da risolvere, primo fra tutti il costo dei pannelli. Detto questo occorrerebbe seguire la seguente strategia :

 Investire in maniera massiva nella produzione di nuovi generatori eolici da installare in tutto il paese; se ad esempio si investissero i soldi stanziati per il nucleare si potrebbe produrre un gran numero di generatori eolici con in più il vantaggio di produrli interamente in Italia muovendo così un grosso indotto;
 Investire massicciamente in ricerca e sviluppo per l'utilizzo di tutte le fonti rinnovabili, eolico, solare, maree, geotermico ecc.
 Investire nello sviluppo di generatori eolici per uso domestico, in modo da dislocare la produzione di energia elettrica con l'obbiettivo di rendere le case autosufficienti dal punto di vista energetico  (con la possibilità di rimettere in rete il surplus prodotto);
 Tali investimenti in ricerca e la conseguente produzione di tutti i tipi di centrali elettriche rinnovabili, ci permetterebbe nell'arco di 20 anni di raggiungere una padronanza tecnologica notevole con la concreta possibilità di esportare la ns tecnologia a tutti quei paesi che nel frattempo sono rimasti legati ai combustibili tradizionali (tra cui l'uranio).
 Per finire potremmo pensare che tra 20-25 anni il nostro paese potrebbe produrre ogni sorta di generatori utilizzando in larga parte energia pulita prodotta dagli impianti precedentemente installati, creando così un circolo virtuoso, dagli indubbi vantaggi economici e ambientali, oltre che di marketing considerando che in tutto il mondo è ormai acclarato che il “trattore” di una ripresa della produzione industriale potrebbe proprio essere la cosiddetta Green Economy.

Firmato:

Luigi Cassinari detto Rino – Candidato Italia dei Valori Piacenza alle Elezioni Regionali

Massimo Paraboschi -  consulente tecnico e progettista industriale meccanico.
 

 
Voci correlate:
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