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L'auspicio di Calza (Pd): "Gioia, per i 150 anni arrivi la palestra"

Comunicato stampa di Patrizia Calza, candidata alle regionali per il Pd

«Venerdì scorso l’Istituto “Melchiorre Gioia” ha festeggiato i suoi 150 anni di storia. In quanto ex studente del liceo classico cittadino, mi è molto dispiaciuto non poter essere presente alla cerimonia e ai festeggiamenti, a causa dei miei impegni scolastici di docente. Tuttavia desidero esprimere la mia vicinanza alla dirigente scolastica, al personale e agli attuali studenti, attraverso alcune brevi considerazioni.
La mia vita ha incrociato questa storica scuola in momenti e in situazioni diverse.
Il primo ricordo risale ai miei tempi di studente. Ricordo in particolare i primi mesi di frequenza, quando, a causa di lavori di ristrutturazione in corso, noi ragazzi eravamo costretti a frequentare le ore pomeridiane nel vicino Istituto per geometri “A.Tramello”.
Questa circostanza, insieme alle novità legate ai nuovi insegnamenti disciplinari, in particolare alla lingua greca, resero il primo periodo di frequenza un po’ pesante.
To, tou, to, ton to, to (chiedo scusa ai puristi della lingua ma la tastiera non riporta le lettere greche). Ho ancora impressa nella mente la lavagna nera su cui l’insegnante declinava l’articolo determinativo nei casi nominativo, genitivo, dativo e così via.
Per qualche settimana pensai che mai sarei riuscita a memorizzare quei segni e quei suoni; invece in breve tempo, tutto divenne abituale, consueto, piacevole, interessante infine appassionante.
Voglio ringraziare i miei docenti di allora, seri, competenti, capaci di motivare allo studio. Tra i prof ricordo alcune figure direi mitiche quali la docente Lombardo, che ci chiedeva di interpretare le tavole d’arte, o la Fontanelli con il suo amore per le tragedie greche, o, per un breve anno scolastico, il docente Gromi che non spiegava ma piuttosto “decantava”  Platone o Sofocle.
Ma un posticino particolare nel mio cuore lo riservo alla professoressa Leoncini, docente di latino e greco al Ginnasio: già anziana, severa, quasi mai sorridente, austera: era il nostro cruccio.
Quando, in corriera, arrivavo in città dalla provincia cominciavo ad avvertire strani crampi e una sgradevole sensazione d’ansia. Era lei la mia preoccupazione. Ma mi bastò crescere un po’, solo qualche anno, per capire quanto era stata importante per la mia crescita. Compresi che era una persona giusta, attenta allo sviluppo dei suoi studenti, sensibile ai cambiamenti in corso e capace di riconoscere e valutare anche i piccoli passi di ciascuno. L’istituto Gioia è stato davvero una grande scuola. Qui abbiamo imparato un metodo di studio e di lavoro, il valore della fatica e il piacere del successo sudato e meritato.
Il ricordo più recente è invece legato alla mia esperienza di assessore provinciale, quando, appena insediata, trovai una scuola assai cresciuta, nei numeri, negli studenti, negli indirizzi e “soffocata” da esigui spazi. Trovare la strada per risolvere il problema mettendo a disposizione una sede distaccata, quella di via della Ferma, è stato per me non solo un obiettivo politico-amministrativo raggiunto, ma soprattutto un muto ringraziamento a questa istituzione scolastica.
Purtroppo non sono riuscita a risolvere il nodo palestra. Gli oltre 18 milioni di euro che abbiamo investito nell’edilizia scolastica nei cinque anni di mandato e che ci hanno consentito sia di realizzare importanti lavori di manutenzione sia di costruire nuovi edifici come quelli destinati al  “Tramello” e  al “Volta” di Castelsangiovanni , la palazzina del Respighi,  le palestre del Cheope, le nuove strutture per l’Istituto Alberghiero, non sono stati sufficienti per dotare il Gioia di nuove strutture sportive. 
Rimane in ogni caso aperta una strada che, qualora la nuova amministrazione provinciale non dovesse  riuscire a trovare nuove soluzioni, merita di essere percorsa. Grazie ai buoni auspici del segretario generale Ottavio Cotitta, avviammo infatti contatti con le autorità militari per l’utilizzo in comodato della palestra della Caserma Niccolai, in piazza Cittadella. Concordati i lavori di manutenzione in circa quarantamila euro e l’utilizzo della struttura, l’iter si bloccò nell’ufficio del Demanio. Mi auguro davvero che la nostra in merito alla partita delle aree militari, possa cogliere l’occasione per consegnare in tempi brevi all’Istituto “M.Gioia” una nuova struttura sportiva e chiudere così al meglio l’anno in cui cade il 150esimo anniversario della scuola».
Patrizia Calza
Ex assessore provinciale alle Infrastrutture, candidata per il Partito democratico al Consiglio regionale
 

 

 
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