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Copelli (Cgil)) e Carini (Legacoop): "Rammarico per l'esclusione delle ditte piacentine"

Rammaricato. Anzi “scandalizzato” si definisce il segretario della Camera del Lavoro di Piacenza, Gianni Copelli, in merito all’aggiudicazione dei lavori per il rifacimento del ponte storico sul Po da parte di Anas che ha invitato 9 aziende a concorrere all’appalto.
“Da Anas non sono state prese in considerazione le capacità e le competenze universalmente riconosciute alle aziende piacentine che si erano presentate, sono cose che dovrebbero scandalizzarci” commenta Copelli di ritorno dalla manifestazione Fiom a Firenze. “L’indotto dell’opera sarebbe ricaduto sul territorio e non si capisce – prosegue – come e perché la scelta sia caduta su aziende che non hanno neppure la carpenteria necessaria e che dovranno costruire lontano da Piacenza l’opera. Mentre le aziende piacentine avrebbero avuto al loro interno tutte le competenze tecniche per progettare e realizzare il ponte in aziende del nostro territorio”.

Anche Marco Carini, presidente provinciale Legacoop esprime il proprio rammarico per l’esclusione della cordata piacentina dalla gara per l’assegnazione dei lavori per il nuovo ponte sul Po. “E’ spiacevole constatare – ha affermato – come la realizzazione di un’infrastruttura cosi importante non porterà alcun beneficio sull’economia locale”.

La risposta di ANAS è affidata al seguente comunicato stampa:

Con riferimento alle dichiarazioni del sindacalista della CGIL, signor Copelli, si ritiene opportuno precisare quanto segue.
Nell’ambito dell’Unione Europea, ove vige la libera circolazione di imprese, capitali e lavoratori, i principi generali in materia di appalti pubblici precludono la possibilità di attribuire un punteggio o una preferenza, in una gara d’appalto, sulla base della sede territoriale del concorrente.
Connaturato allo spirito di ogni gara d’appalto è il confronto concorrenziale, ad armi pari, fra tutti gli imprenditori che vi partecipano.
Il criterio di aggiudicazione prescelto, nella fattispecie, era giustappunto rivolto a selezionare le migliori proposte di variante rispetto al progetto definitivo, a prescindere da ogni considerazione di natura diversa.
Pertanto nulla può essere addebitato a questa stazione appaltante, che ha dato corso alla gara d’appalto in stretta osservanza alle norme vigenti.
Anas S.p.A.
 

 

 
Voci correlate:
  • Cgil
  • Gianni Copelli
  • Legacoop
  • Marco Carini
  • ponte sul po
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    Commenti:


    provincialismi
    credo che la comunità locale si debba scandalizzare per un ponte che crolli ed ingegneri strapagati che circolano ancora liberamente
    marco
    12/10/2009  11.52


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