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"Ci siamo trovati al centro di un ciclone". Ritrovato vivo il capitano disperso IL VIDEO e IL RACCONTO

Una vera e propria tragedia sfiorata per un gruppo di sub piacentini di Inacqua in trasferta all'Isola d'Elba. L'imbarcazione (un 25 metri a motore) sulla quale si trovavano a largo di punta Fetovaia, è stata investita nella notte tra sabato e domenica da una vera e propria tempesta. Il gruppo è rimasto in balia delle onde e dei venti fortissimi, fino a 70-80 nodi, fino a domenica mattina, quando sono riusciti a rientrare a Marina di Campo. La barca era infatti rimasta senza guida: lo skipper, Gennaro Grillo, 47 anni, siciliano, residente a Porto Santo Stefano, all'Argentario, è stato ritrovato vivo dopo un giorno e mezzo. Era scomparso tra i flutti dopo essersi tuffato dall'imbarcazione per recuperare il gommone di ausilio che si era staccato.  

Riportiamo la testimonianza di Marco Carini, presidente di Inacqua, che ha partecipato all'escursione in mare all'Isola d'Elba insieme ad altre 17 persone, tra operatori e utenti adolescenti della cooperativa. Quella della trasferta all'Elba è una consuetudine per il centro Inacqua, che organizza corsi educativi di varia natura a contatto con l'acqua. Carini è stato testimone degli attimi drammatici che hanno visto il capitano dell'imbarcazione tuffarsi in mare per recuperare il gommone sfuggito, e poi non fare più ritorno.

La comitiva di Inacqua ha compiuto venerdì e sabato un crociera a largo dell'Elba a bordo di una motonave attrezzata per le attività subacquee. Nella notte tra sabato e domenica è successo l'impensabile. "Eravamo ormeggiati - racconta Carini - in una rada al riparo dai venti a largo da punta Fetovaia. Il nostro capitano, un uomo di grande esperienza, ci aveva annunciato per la notte un rinforzo dei venti ma in termini del tutto normali. Verso le 3 e 30 dalla cuccetta ho avvertito che erano stati accesi i motori, per portare la barca in una posizione ancora più riparata a ridosso del promontorio. E' quindi trascorsa un'altra mezzora e sono stato svegliato dalla concitazione sul ponte. Sono salito e ho raggiunto la prua con una torcia subacquea. Qui incontro il capitano che mi dice del gommone perduto, staccato dalla barca. Decide di fare inversione con la nave per tornare a recuperarlo: dopo 5-10 minuti infatti ci portiamo in una posizione che ci consente di vedere il gommone abbarbicato sugli scogli con la cima strappata, a 50 metri da noi. A quel punto il capitano ci comunica che intende tuffarsi per recuperarlo. Nel frattempo l'intensità dei venti è cresciuta e anche il mare si è ingrossato parecchio. Nonostante i nostri tentativi di dissuasione, il capitano si è tuffato in acqua, ha raggiunto il gommone, ci è salito sopra. Illuminato dalla torcia, abbiamo visto che è riuscito a disincagliarlo e i suoi tentativi vani di riportarsi, a colpi di pagaia, vicino alla barca. Proprio in questi frangenti è accaduto l'impensabile: in pochi istanti si è verificato un peggioramento repentino delle condizioni meteo, con una pioggia a scrosci che ben presto si è messa in grandine. Un vento incredibile ci ha spazzato, vicino ai 70-80 nodi. In pochi secondi ci siamo trovati al centro di una specie di ciclone tropicale, un evento imprevedibile. Il mare si è alzato un maniera spaventosa e una nebbia d'acqua ci ha avvolto completamente: le ultime volte che siamo riusciti a scorgere il capitano è stato grazie ai lampi dal cielo, lo abbiamo visto ancora attaccato agli scogli, poi più nulla". "Nel frattempo la tempesta ha rotto i vetri della cabina e messo a fuori uso alcuni strumenti di bordo. Mi sono messo subito in contatto con la capitaneria per avvisare dell'uomo in mare: siamo stati in costante comunicazione. La burrasca è sfumata gradualmente intorno alle 6 e 30, e tutti noi abbiamo cercato di affrontare la mareggiata. Il vice capitano è riuscito a controlloare la motonave a fatica, con difficoltà estreme per tenere la posizione e non avvicinarsi troppo alla costa". Il racconto drammatico di Marco Carini si conclude con i complimenti all'equipaggio e ai suoi compagni di viaggio di Inacqua: "Sono orgoglioso per il comportamento che hanno saputo tenere in quelle condizioni, sono stati eccezionali. Questa mattina in capitaneria ho raccontato i fatti non abbiamo notizie del capitano, speriamo ancora che possano trovarlo". Ora la comitiva sta rientrando a Piacenza. Il capitano Gennaro Grillo, risulta ancora disperso in mare.

 
Voci correlate:
  • Isola Elba
  • Marco Carini
  • mare
  • Commenti:


    un disastro...
    bene che ti sei salvato...ma intelligenza zero...e non si abbandona l'equipaggio...
    matteo
    22/06/2009  19.11


    sarà anche stato uno skipper di grande esperienza ma gettarsi di notte, nel mare grosso, per andare a riprendere un gommone finito sugli scogli non mi sembra una mossa intelligente
    rotten
    22/06/2009  16.40

    !!!!
    Bene per lui! Ma quando ho scritto il post l'aggiornamento non c'era!!!
    rufus
    22/06/2009  16.23

    dispersi e ritrovati
    Il capitano è stato ritrovato, come si legge nel titolo e nell'ultimo aggiornamento.
    redazione
    22/06/2009  15.28

    ????
    La tragedia sarà "sfiorata" per i piacentini...non certo il per il povero skipper che è disperso!
    rufus
    22/06/2009  14.16


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